Il 2023 si apre con grandi incertezze a livello mondiale, ma Fondimpresa con la sua capacità di stare al passo con i tempi continua ad offrire concretezza, progettualità e sostegno alle aziende aderenti rimanendo il faro della formazione finanziata in Italia. In un’ottica di rilancio dell’economia italiana, in primis con il PNRR, alla formazione viene data grande rilevanza, difatti affinché le politiche attive del lavoro siano efficaci è fondamentale superare il mismatch, problema annoso per il tessuto produttivo del nostro Paese, sia nel contesto dell’industria sia in quello dei servizi, che rappresenta un freno reale allo sviluppo.
Stiamo lavorando. Ora, se il Covid lo si può in certa misura archiviare, restano però gli effetti della guerra nel cuore dell’Europa. Soprattutto, resta l’effetto negativo della crisi energetica, principale responsabile dell’esplosione della bolla inflattiva. Tutto ciò porta Fondimpresa a porre l’attenzione e ancora più impegno nel favorire la formazione e ricollocazione di lavoratori e disoccupati.
Ricordiamo come l’Avviso 3/2019 è stato in grado di creare oltre 270 posti di lavoro con circa 2,5 milioni di euro. Il più recente 3/2022 ha visto elevare lo stanziamento a ben 10 milioni di euro. Con la pubblicazione dell’Avviso 1/2023 diventiamo esperti nella gestione delle politiche attive tantoché per la terza volta Fondimpresa adotta una tale misura specifica, in particolar modo in risposta al fabbisogno di figure professionali difficilmente reperibili nel mercato locale del lavoro, finanziando la realizzazione di Piani formativi finalizzati all’acquisizione di abilità e competenze che favoriscano la crescita professionale e l’occupabilità, più nello specifico, finalizzati a incentivare la realizzazione di interventi volti alla qualificazione/riqualificazione di lavoratori disoccupati e/o inoccupati da assumere nelle imprese aderenti.
Siamo certi che con questi ulteriori 10 milioni di euro contribuiremo in modo efficace ed efficiente, ma soprattutto concreto e tangibile, a sostenere fattivamente il tessuto imprenditoriale italiano e a realizzare nuova occupazione.