L'Opinione di Aurelio Regina, Presidente Fondimpresa

Aurelio Regina, presidente Fondimpresa

Stiamo vivendo un’epoca difficile, un tempo di transizioni economiche e sociali a cui Fondimpresa tiene testa con la sua azione di ascolto e di studio delle necessità territoriali. Lo dimostrano gli orientamenti e i canali di finanziamento definiti dal Fondo negli ultimi anni: transizione digitale e green, competenze di base, politiche attive, donne e over50. Noi ci siamo. Anche gli equilibri del mercato del lavoro italiano sono e saranno toccati da queste trasformazioni e gli effetti, di quelli che già oggi registriamo come importanti fenomeni di mismatch, andranno a sommarsi alla tendenza negativa della nostra demografia. Si dovrà, dunque, porre molta attenzione al tema delle competenze del capitale umano.

L’Italia è il secondo Paese industriale in Europa e ha certamente bisogno di talento e competenze sempre aggiornate. Oramai è un dato di fatto, i lavoratori che hanno partecipato a corsi formativi che riguardano le tematiche delle tecnologie abilitanti in chiave 4.0 percepiscono una maggiore efficacia della formazione rispetto a chi ha seguito corsi su materie più tradizionali.

Da sempre il Fondo è stato lungimirante ed attento alla competitività delle imprese ed ai processi formativi di upskilling e reskilling dei lavoratori. Proprio in virtù di queste dinamiche, coinvolte nel processo di sviluppo socioeconomico del nostro Paese, noi di Fondimpresa, quest’anno, con l’avviso 6/2022 abbiamo deciso di riproporre uno stanziamento di 20 Milioni di euro per la formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti.