Marco Capellini, Fondatore e CEO Matrec

Lun, 01/08/2022
in foto Marco Capellini, Fondatore e CEO Matrec

"I temi green sono sempre più rilevanti e prioritari nel sistema produttivo ed economico"

Come affrontare la transizione ecologica?
Stiamo vedendo decisamente un cambio di passo dal punto di vista del quadro legislativo internazionale, dove gli aspetti di sostenibilità ed economia circolare stanno assumendo un ruolo rilevante nei mercati. Anche l’ambito finanziario è stato direttamente coinvolto e penso che molte imprese non abbiano ancora compreso che è richiesto un cambiamento importante nel modo di operare e pianificare le strategie a venire. Da qui nasce la necessità per le imprese di organizzarsi per sviluppare prodotti e servizi che sappiano rispondere nel migliore dei modi a questa nuova esigenza di mercato. È una transizione che richiede innanzitutto di essere compresa dalle imprese, non tanto per gli obiettivi da raggiungere, che sono abbastanza chiari, ma nelle modalità con cui declinare il raggiungimento di tali obiettivi al proprio interno. Non esiste il metodo “copia incolla verso la transizione ecologica”, in quanto ogni azienda si deve costruire il proprio modello su misura che sia in grado di rappresentarla e di permettergli di raggiungere gli obiettivi richiesti. Questo è un processo che richiede tempo in quanto necessita il coinvolgimento di tutte le figure aziendali e della filiera, soprattutto per quanto riguarda i fornitori.

Quello che devono fare le imprese è innanzitutto comprendere e conoscere i diversi aspetti della transizione ecologica ed iniziare a domandarsi quali possono essere le criticità e le azioni migliorative da pianificare e intraprendere, definendo le priorità.

Ci dobbiamo rendere conto che stiamo parlando dello sviluppo di nuovi modelli di impresa che devono sapersi rivolgere al mercato con differenti prospettive: ad esempio il “product as a service” è un modello su cui diverse aziende hanno già iniziato a puntare.

La formazione come pilastro e investimento sostenibile?
Per comprendere le “regole del gioco” della transizione ecologica e per essere in grado di pianificare strategie di sostenibilità e circolarità che siano funzionali per le imprese, la formazione è senza ogni dubbio il pilastro fondamentale su cui puntare. Una formazione che come dicevo prima, deve coinvolgere tutte le figure aziendali partendo innanzitutto dai vertici, che talvolta restano ancorati su vecchi principi o vedono la sostenibilità come un’opportunità di marketing temporanea. 

Quando si parla di sostenibilità e di economia circolare entrano in gioco concetti e conoscenze talvolta completamente nuovi che si differenziano per comparto industriale. La formazione permette alle imprese di conoscere e comprendere principi generali e specifici dei nuovi modelli di impresa che guardano alla sostenibilità e all’economia circolare. 

L’Avviso 4/2022 - Formazione a sostegno della Green Transition e della Circular Economy, promosso da Fondimpresa, rappresenta una grossa opportunità da cogliere.

Come molto chiaramente indicato nella proposta della Commissione Ue in merito alla Sustainable Products Initiative dello scorso 30 marzo, applicare i principi della progettazione sostenibile a prodotti e servizi per valutarne impatto ambientale e circolarità, vuol dire arrivare a risultati quantitativi e misurabili. Le aziende hanno la necessità di capire operativamente come “mettere a terra” principi, linee guida e indicazioni che talvolta sono troppo generiche o accademiche. Questo è un aspetto che vediamo continuamente con i nostri clienti.