Giorgio Ravasio, Country Manager Italia di Vivienne Westwood Srl

Lun, 01/08/2022
in foto Giorgio Ravasio, Country Manager Italia di Vivienne Westwood Srl

Quali sono i margini di interesse e perché vorreste partecipare all’Avviso Green?
La nostra partecipazione all’Avviso Green nasce dalla vocazione etica che la nostra società coltiva da anni e dalla volontà di rendere maggiormente consapevole ogni collaboratore riguardo le migliori modalità di approccio ai processi aziendali attraverso un percorso di formazione specifico. Collaborando con l’Università degli studi di Milano-Bicocca – che ha facilitato l’ideazione del progetto e l’accesso al finanziamento – con alcuni esperti professionisti del settore, abbiamo deciso di organizzare un programma didattico dedicato a promuovere la conoscenza delle buone pratiche legate alla sostenibilità da applicarsi nella quotidianità operativa e alle modalità atte a sviluppare un processo di decarbonizzazione dell’azienda. Il percorso toccherà punti cruciali per traghettare le pratiche aziendali verso l’impatto zero nonché a promuovere un comportamento diffuso ed ecologicamente consapevole. Essere sostenibili è per noi un tema culturale da affrontare con estremo rispetto e umiltà e non può che passare dalla crescita personale di ogni singolo individuo. Argomenti complessi come quelli del deficit ecologico, dell’impronta ambientale, del carbon assesment, degli ESG e della green supply chain hanno bisogno di essere adeguatamente approfonditi per evitare di rappresentare meramente il vocabolario di litanie utili solo a confondere il pubblico dei consumatori e diventare strumento atto a sviluppare reali piani di implementazione di processi strategici mirati a operare in armonia con la natura. Ridurre l’impatto del nostro brand è uno dei pilastri di questo percorso e, per attuare con metodo un processo di riduzione era necessario misurarci e capire il punto di partenza emissivo della società. Ecco perché il Carbon Reporting di Organizzazione è stato un progetto fondamentale per iniziare a identificare le categorie di impatto rilevanti e capire come agire su di esse. L’Avviso Green sarà un supporto formativo essenziale per interpretare al meglio i risultati e approfondire le conoscenze teoriche e di processo in tutti i dipartimenti, oltre che proiettare nel futuro spinte atte al miglioramento continuo.

Che tipo di piano formativo immaginate e quali ricadute pratiche potrebbe avere una tale formazione all’interno della vostra azienda?
Abbiamo un obiettivo molto chiaro in mente: ci siamo prefissati di creare una cultura aziendale diffusa affinché l’attenzione ai valori aziendali diventi la quotidiana prassi di ciascuno dei nostri collaboratori. Creare una responsabilità condivisa e un appassionato attivismo non è per nulla semplice ma può essere reso possibile da un processo di formazione che promuova una conoscenza profonda degli impatti che ogni processo aziendale genera di modo da agire per attutirne il più possibile ogni effetto negativo. Per questa ragione, con l’aiuto dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, abbiamo programmato sessioni didattiche gestite da professionisti di comprovata esperienza che coinvolgeranno ogni dipartimento in un percorso teorico e pratico che siamo certi fornirà strumenti utili di riflessione e di analisi a tutta la popolazione aziendale. Siamo consapevoli di quanto la nostra industria sia impattante per l’ambiente e di quanto sia permeata da complessità ma un approccio scientifico a questi temi è necessario e la nostra industria non ha ancora tutte le competenze necessarie a gestire questo tema con l’adeguata professionalità che sarebbe necessaria. Per questa ragione promuovere il mantra del “Buy less, choose well, make it last” rappresenta, per noi, una delle migliori risposte possibili alla questione.