Mauro Magatti, Professore Ordinario di Sociologia

Mer, 29/06/2022
Mauro Magatti, Professore Ordinario di Sociologia

Questo tempo che stiamo attraversando, per l’Italia in modo particolare, ci sta dicendo che la crescita è un aspetto fondamentale della nostra vita e che si associa all’aumento della complessità della società. Tale complessità produce effetti entropici, antropici, di disordine e confusione che rischiano di minare le condizioni di quella crescita che consideriamo un punto fondamentale per aspetti quali la stabilità della democrazia, il buon andamento dell’economia e così via.

Dobbiamo quindi fare un passaggio culturale importante e associare la crescita con obiettivi di senso comune attivando alleanze e riforme che ci permettano di raggiungere questi obiettivi. Serve un’altra logica, va sottolineato con forza, perché rischiamo di ripeterci con azioni frammentate ed emergenziali e di non andare da nessuna parte, anzi peggiorando la situazione già critica. L’unica pratica da cui imparare qualcosa e che va in questa direzione è il Patto per il Lavoro sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna che utilizza la logica dell’alleanza e non dei tavoli e che fissa alcuni obiettivi attorno ai quali viene costruita un’azione sistemica che è l’unica che ci consente di gestire la complessità associata a una crescita avanzata.

In una situazione di forte transizione tecnologica, come il processo costante di digitalizzazione, e di nuove questioni di complessità quali per esempio demografia e sostenibilità la formazione va concepita come investimento e non come una spesa, un costo. Formazione come condizione senza la quale un Paese non può pensare di partecipare allo sviluppo dei prossimi decenni. Formazione sì di competenze ma anche che supporti la popolazione a rafforzare, in alcuni casi addirittura costruire, la capacità di leggere il tempo che si sta vivendo e quindi di saper riconoscere i fenomeni attuali della società. Una formazione che aumenti la capacità di saper contribuire come individui nella risoluzione di problemi collettivi altrimenti la crescita economica non sarà possibile.