Oggi più che mai la centralità dei processi di innovazione digitale sembra essere diventato un asset fondamentale per lo sviluppo del paese e del tessuto industriale, ingenti le risorse che il Pnrr stanzia non solo per infrastrutture e dotazioni, ma anche per la formazione delle persone. Si, perché è attorno all’individuo, al lavoratore che si gioca la sfida più importante della contemporaneità. Il Bollettino annuale 2021 del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, rappresenta con precisione il fenomeno del mismatch italiano, una difficoltà di reperimento trasversale che mostra chiaramente come i driver principali delle trasformazioni in atto siano le competenze digitali (il 71% delle imprese ha investito in trasformazione digitale nel 2021) e la transizione verso un’economia più sostenibile (il 53% investe in competenze green). Questo significa che non c’è crescita senza risorse adeguatamente formate che siano in grado di progettare il cambiamento, gestirlo ed operare in modo efficace ed efficiente all’interno del processo, le nostre aziende hanno bisogno di poter usare ogni freccia utile al proprio arco ed è per questo che noi di Fondimpresa abbiamo deciso di aprire il 2022 con l’avviso 1/2022, dedicato alla Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti, con uno stanziamento di 20 Milioni di Euro. Mi piace ricordare che Fondimpresa ha anticipato i tempi, investendo da sempre su innovazione tecnologica e digitalizzazione, fin dal 2008 ha predisposto avvisi dedicati per consentire alle proprie imprese aderenti di investire sull’innovazione tecnologica, rimanendo saldamente competitive sul mercato e fornendo ai lavoratori in formazione la possibilità di acquisire competenze costantemente aggiornate e mai obsolete.