Rapporto Isfol. Fossa (Fondimpresa): formazione volano dell’economia e del lavoro, l’Italia non può permettersi passi indietro

Gio, 05/05/2016

“Il XVI Rapporto Isfol conferma che la formazione per i lavoratori è un volano dell’economia e del lavoro. Un’opportunità che il Paese non può perdere”. Per Fondimpresa, il Fondo interprofessionale di Confindustria Cgil Cisl e Uil, l’analisi annuale sulla formazione continua, presentata oggi a Roma, offre importanti elementi di riflessione.

“Osservando che i Paesi europei nei quali i lavoratori sono stati maggiormente coinvolti in processi formativi hanno subito una riduzione del Pil meno pronunciata – sottolinea Giorgio Fossa, Presidente del più importante Fondo italiano (193.000 imprese con 4,8 milioni di lavoratori) – l’Isfol avvalora il rapporto di causa-effetto tra interventi formativi ben finalizzati, sviluppo di impresa e crescita dell’occupazione già rilevato da tante ricerche e anche dall’esperienza diretta del nostro Fondo”.

Nella sua dettagliata analisi – che tra l’altro quantifica in 1,16 miliardi di euro il totale dei prelievi governativi sulle quote dello 0,30 per la formazione dal 2009 ad oggi – il Rapporto rileva alcune dinamiche critiche nell’ambito dei Fondi interprofessionali. “Sono fenomeni che abbiamo ripetutamente segnalato – osserva il Vicepresidente, Paolo Carcassi – ed è un bene che siano riconosciuti da un osservatorio così autorevole. Quando la condivisione dei piani formativi tra le Parti sociali viene praticata quasi esclusivamente a livello nazionale spesso, come afferma l’Isfol, ne derivano esiti non maturi sul fronte di una chiara definizione dei fabbisogni formativi. E chi, spinto da quella che l’Istituto definisce una più intensa concorrenza tra i Fondi, finanzia iniziative che privilegiano la quantità con danni che possono avere ripercussioni anche su chi opera secondo altri principi, effettivamente alimenta, come sostiene ancora il Rapporto, quella cultura conservativa per la quale la formazione rappresenta un mero adempimento burocratico che intralcia il processo produttivo”.

“L’esperienza di Fondimpresa ha invece dimostrato che, con una capillare attenzione ai bisogni specifici di settori e territori, la formazione è un propellente essenziale di crescita – sottolinea ancora Fossa - Sempre più frequentemente, infatti, le imprese vi ricorrono per accrescere la loro competitività: dei 2,3 miliardi di euro di finanziamenti erogati dal 2007 circa 900 sono stati indirizzati a questo scopo. I Fondi hanno la responsabilità di essere l’unica fonte di finanziamento della formazione dei lavoratori in Italia: a maggior ragione, tutte le risorse disponibili vanno impiegate al meglio. Il nostro Paese, che, evidenzia sempre l’Isfol, è ancora indietro ai competitor europei, non può permettersi formazione inefficace”.

Documentazione