Fondimpresa, oltre 11 milioni di euro per la formazione di 21.000 lavoratori con i piani presentati dalle imprese

Mer, 24/09/2008

Altri 11 milioni di euro per la formazione dei lavoratori dell’industria e dei servizi. Fondimpresa ha dato il via libera a nuovi finanziamenti per realizzare 207 piani per la formazione di oltre 21.000 dipendenti. Grazie al meccanismo del Conto Formazione, un caso più unico che raro nel panorama formativo italiano, le imprese, d’intesa con i sindacati, presentano i progetti formativi più adeguati al loro sviluppo e in appena un mese possono avviare le attività. Con questo meccanismo, sono già 130.000 i lavoratori formati dall’inizio del 2007, con 1.153 piani, per un finanziamento Fondimpresa di oltre 58 milioni di euro.

Velocità, certezza delle risorse, semplicità di procedure sono le armi vincenti del Conto Formazione, la vera novità che distingue Fondimpresa nel panorama dei Fondi interprofessionali. Ogni impresa aderente ha un proprio Conto, nel quale viene accantonato il 70% delle risorse versate con il contributo dello 0,30%, destinate all’aggiornamento dei dipendenti. Spetta all’impresa, presentando piani aziendali, decidere come e quando spenderle. Un meccanismo che rovescia radicalmente i consueti ruoli della domanda e dell’offerta di formazione. “Nei bandi di emanazione pubblica – osserva Michele Lignola, direttore di Fondimpresa, il Fondo gestito bilateralmente da Confindustria, Cgil Cisl e Uil – c’è totale imprevedibilità sulle loro uscite e sui tempi di responso, che a volte sono talmente lunghi da scoraggiare chi ha veramente interesse a fare formazione efficace. Con il Conto Formazione, invece, l’impresa ha un ruolo da protagonista a tutto campo. E’ l’impresa, confrontandosi con le rappresentanze dei lavoratori, che individua le azioni formative più adatte ai propri obiettivi di evoluzione e al proprio contesto. E’ l’impresa che controlla quanto ha accantonato. Ed è l’impresa che, in questo modo, alimenta un circuito di domanda di formazione più qualificata, perché centrata su esigenze reali del mondo produttivo e professionale e tesa all’innovazione”. Il tutto a costi contenuti perché si utilizzano le risorse già versate.

Da parte delle aziende, un gradimento sempre più marcato di questa formula innovativa. A settembre 2007 erano 225 i piani del Conto Formazione presentati dall’inizio dell’anno. A marzo 2008 erano più che raddoppiati, arrivando a quota 522. Dopo altri sei mesi, un nuovo raddoppio.

“Queste cifre sono la prova concreta – sottolinea ancora Lignola – che il meccanismo della bilateralità funziona con pieno successo e con soddisfazione di tutte le parti sociali. All’inizio si sono registrate le difficoltà tipiche di ogni fase di avviamento, ma i trend di crescita dimostrano che le aziende hanno capito i vantaggi del Conto Formazione. Certo – aggiunge – c’è molta strada da fare ma il percorso è quello giusto ed è fondamentale non disperdere l’esperienza acquisita”.

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