Fondimpresa, 6 milioni di euro per l'innovazione nelle Pmi manifatturiere

Lun, 27/06/2011

Romani: un ottimo esempio di impegno comune per le imprese. Fossa: la formazione è strategica per il riposizionamento nei mercati internazionali

Milano. 6 milioni di euro per l’innovazione tecnologica di prodotto e di processo nelle Pmi del settore manifatturiero. E’ la nuova iniziativa di finanziamento della formazione di Fondimpresa, il Fondo interprofessionale di Confindustria, Cgil Cisl e Uil, presentata oggi a Milano, presso il Politecnico, con le testimonianze imprenditoriali di Laura Rocchitelli (Ad Rold) ed Ezio Vergani (Ad Asco Pompe) e l’intervento del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani.

I finanziamenti sono diretti a realizzare piani formativi per quadri, impiegati e operai, in collaborazione con Università o Enti di ricerca e condivisi dalle parti sociali. Verranno diretti a interventi di formazione con spiccate caratteristiche di apprendimento “sul campo”. Due gli obiettivi. Il primo: promuovere nuove idee di innovazione tecnologica nelle aziende e trasformarle in progetti. La collaborazione fra ente di ricerca e azienda viene finalizzata a mettere a punto le innovazioni più utili al contesto e agli obiettivi dell’impresa. Il secondo obiettivo è sostenere la realizzazione operativa di progetti ed interventi di innovazione tecnologica già definiti con l’Ente di ricerca, tramite attività formati veda svolgere con il supporto dello stesso Ente.

Le aziende interessate potranno dal 1° luglio 2011 presentare le proprie domande secondo le indicazioni contenute nell’Avviso pubblicato sul sito: www.fondimpresa.it

“Questa iniziativa è un ottimo esempio dell'impegno comune che istituzioni, associazioni di categoria e parti sociali devono assumere a sostegno delle nostre imprese”, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. “Il Governo sta varando una serie di interventi per la formazione in
generale e per la formazione specialistica in settori strategici quali la ricerca e, in particolare, l'innovazione tecnologica”.

“In questa fase economica, l’innovazione è determinante per il riposizionamento delle aziende nel mercato globale – spiega Giorgio Fossa, presidente Fondimpresa – perciò la bussola della formazione deve orientarsi ancora più decisamente alla modernizzazione dei prodotti e dei processi. – Per le Pmi del manifatturiero questo passo è strategico per mantenere nei mercati internazionali la posizione conquistata con l’eccellenza tecnica e la creatività, oggi insidiata da competitor che hanno raggiunto alti livelli qualitativi. Di qui la nostra scelta di legare il progetto alla collaborazione con Università ed Enti di ricerca: la compenetrazione tra questi mondi e la realtà aziendale è la formula che assicura il massimo rendimento degli interventi innovativi, e per questo è strategico favorirla nelle aziende del manifatturiero, asse portante della nostra economia”.

Le piccole e medie imprese manifatturiere iscritte al Fondo, spiega il vicepresidente Fondimpresa, Luciano Silvestri, sono oltre 25 mila. “Questo vuol dire – sottolinea – che solo con i dipendenti delle aziende già aderenti ci sono oltre 1 milione di lavoratori potenzialmente interessati da questa opportunità. La formazione – conclude - è fattore essenziale di cambiamento, e connetterla strettamente all’innovazione significa assicurare a imprese e lavoratori delle prospettive di crescita, anche dei livelli occupazionali, come è avvenuto in altre esperienze in cui il legame tra Università e aziende si è rivelato produttivo per tutto il territorio”.

Dal 2007 ad oggi Fondimpresa ha finanziato attività per 910 milioni di euro, formando più di 1 milione 300mila lavoratori. Sono iscritte al Fondo 80.000 aziende, che occupano 3,6 milioni dipendenti. Le Pmi sono il 97% delle aderenti, le grandi imprese il 3%, con il 50% circa del totale dei dipendenti.

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