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1. Il requisito almeno "4 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite" dell'art. 3 dell'Avviso 4/2013 in caso di piano interaziendale si applica al piano o a ciascuna azienda partecipante?
Il requisito del punto 7 dell'art. 3 dell'Avviso n. 4/2013 prevede che il Piano "nel suo complesso, per qualunque sua tipologia, deve prevedere la partecipazione di almeno 4 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite, ..." . Tale condizione deve essere chiaramente evidenziata nei paragrafi "obiettivi" e "dimensione" del Formulario di presentazione.
Ne consegue che tale requisito si applica al "Piano" anche in caso di tipologia interaziendale (aggregazione di più aziende). Ciascuna azienda partecipante al piano interaziendale deve aderire almeno con un lavoratore per un minimo di 12 ore di formazione procapite, concorrendo insieme alle altre aziende del raggruppamento al raggiungimento del requisito minimo dell'Avviso ("almeno 4 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite").

2. Se il requisito dell'art. 3 dell'Avviso 4/2013 "almeno 4 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite" è rispettato, ma nell'ambito di un'azione formativa non valida, i costi del piano sono rendicontabili o il piano perde i requisiti?
L'art. 6 dell'Avviso 4/2013 prevede che i costi ammissibili del Piano siano calcolati tenendo conto, tra gli altri requisiti di validità della azioni formative, delle ore dei partecipanti effettivi (frequenza per il 65% del monte ore dell'azione) alle azioni formative valide.
Pertanto, il requisito minimo richiesto al punto 7 dell'art. 3 dell'Avviso (partecipazione di almeno 4 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite) viene verificato a consuntivo considerando solo i lavoratori (rilevati per codice fiscale) che hanno frequentato almeno il 65% delle ore corso previste (partecipanti effettivi), per la durata di 12 ore procapite, in una o più azioni formative valide.

3. L'art. 7 punto 4 dell'Avviso specifica che "La certificazione non è obbligatoria quando il totale del finanziamento di Fondimpresa non è superiore a 6.000 (seimila) euro. In tal caso, considerato che l'attività da finanziare riguarda esclusivamente l'acquisto all'esterno di un corso di formazione, in alternativa alla certificazione del revisore, o del Presidente del Collegio Sindacale ....". La condizione di "non obbligatorietà" è valida per tutti i piani formativi di tale importo di finanziamento o solo in caso di utilizzo esclusivo di voucher formativi?
La certificazione del revisore legale non è obbligatoria per i piani formativi che prevedono l'utilizzo esclusivo del voucher formativo, quando il totale del finanziamento di Fondimpresa non è superiore a 6.000 (seimila) euro, come previsto anche nella "Guida" del Conto Formazione. Il riferimento all'applicazione dell'esenzione ai soli piani che prevedono l'utilizzo esclusivo del voucher formativo, saltato per mero errore materiale nella prima parte del punto 4 dell'articolo 7 dell'Avviso, si evince chiaramente dalla proposizione successiva che richiama espressamente l'acquisto esterno di un corso: "In tal caso, considerato che l'attività da finanziare riguarda esclusivamente l'acquisto all'esterno di un corso di formazione, in alternativa alla certificazione del revisore, o del Presidente del Collegio Sindacale, l'azienda può produrre in allegato alla propria autocertificazione del Rendiconto, sottoscritta dal legale rappresentante e dai dipendenti che hanno usufruito del voucher (allegato 6), oltre alla copia della fattura del fornitore, le copie dell'attestazione di frequenza dei dipendenti rilasciata dal fornitore stesso; ..."