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HP da tempo ha riconosciuto l'importanza di introdurre modelli e servizi basati sul Cloud Computing. Per questo ha dedicato una specifica linea di ricerca a questa innovazione, cogliendone sul nascere la progressiva diffusione prevista per i prossimi anni e già oggi in atto.
In questa chiave nasce la necessità di un progetto formativo mirato, dedicato a impiegati e quadri. Il progetto viene presentato alla fine del 2009 e, vista la positiva evoluzione dell'esperienza, si svolge in 3 edizioni, in collaborazione con il Consorzio Elis. L'ultima si conclude a fine 2011. In tutto, sono stati coinvolti 92 lavoratori, di cui 45 quadri. L'azienda ha giocato d'anticipo e oggi che tutti riconoscono le potenzialità del cloud dispone di personale preparato. Consulenti e tecnici sono stati qualificati su questi nuovi paradigmi e sulle relative ricadute in termini architetturali e tecnologici e di business in ambito IT.

HP con Adaptive-Infrastructure-as-a-Service (AIaaS), Yahoo!, Amazon con Elastic Compute Cloud (EC2), Microsoft con Windows Azure, la community Open Source con Eucalyptus, Intel, Google con le GoogleApps, fino ad arrivare alle ultime versioni dei software CRM più avanzati, sono solo alcuni dei principali esempi nel vivace mondo del cloud computing. Cloud computing è molto più di una innovazione tecnologica che riguarda solo l'ambito informatico. E' un'apertura verso nuove opportunità di business abilitate da nuovi modelli flessibili. Implica necessariamente un cambiamento culturale nella visione e nella gestione dei servizi IT del futuro, e del rapporto tra l'IT e il business. Il Cloud Computing e più in generale le Cloud Technology, seguono la più moderna tendenza dell'IT: disponibilità delle risorse su richiesta. Infatti con l'espressione cloud computing si intende un insieme di tecnologie che permettono l'utilizzo di risorse hardware e/o software distribuite in remoto, che vengono utilizzate su richiesta al momento in cui un cliente ne ha bisogno, non vengono assegnate a prescindere dal loro utilizzo effettivo.

Questo evidentemente rappresenta una profonda novità nel rapporto tra fornitore informatico e impresa e un fattore notevole di competitività in un momento di crisi e discontinuità, sia in termini di efficienza che di innovazione competitiva. La disponibilità di servizi di facile accesso, a costi dipendenti dall'uso (pay per use), e di immediata fruizione, senza la necessità di dotarsi di infrastrutture e competenze, è un cambio di paradigma nella capacità di introdurre innovazione nella catena del valore. La strada verso il cloud computing interessa innanzitutto i fornitori di servizi, in termini di infrastrutture tecnologiche, di modelli operativi e di business, e persino in aspetti di carattere culturale.
Una struttura Cloud si fonda su tre grandi cardini:
  • scalabilità: un'infrastruttura di Cloud Computing richiede capacità elaborative e di memorizzazioni misurate su scala "globale" e non più di singola impresa, con un utilizzo ottimizzato di ogni singola risorsa;
  • automazione: i Cloud Services sono erogati utilizzando risorse virtualizzate, assegnate sulla base delle specifiche esigenze di un particolare momento, e rilasciate immediatamente una volta erogato il servizio. Questo elevato livello di flessibilità richiede un'allocazione delle risorse dinamica, trasparente rispetto alle applicazioni e all'utente finale, coerente con i livelli di servizio previsti, e immediata. E' quindi necessaria l'introduzione di specifiche metodiche e tecnologie per una completa automazione del processo di allocazione e rilascio;
  • efficienza: la necessità di erogare servizi Cloud su scala globale e a costi competitivi richiede la massima efficienza dell'infrastruttura IT, in termini di risorse impegnate e consumi di esercizio.
Il percorso formativo ha previsto 5 azioni formative che hanno lo scopo di sottolineare le caratteristiche fondamentali del Cloud: CIO Campus, CNE - Cloud Network Engineer, TSD - Technical Service Designer, ASD - Application Service Designer, SDM - Service Demand Manager.