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01)All'art.5 "Requisiti per richiedere la Qualificazione del Catalogo" al paragrafo 1, si prevede che gli operatori devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
[...] c. aver fatturato o rendicontato nei 36 mesi precedenti al mese in cui presentano la domanda di qualificazione del Catalogo formativo un importo superiore a euro 100.000,00 (centomila), IVA esclusa, per attività formative a catalogo, rivolte a personale dipendente di aziende, con esclusione dei corsi rivolti a personale delle pubbliche amministrazioni e dei corsi aventi carattere meramente informativo o promozionale; d) disporre di un Catalogo formativo, allegato alla domanda di qualificazione, comprendente esclusivamente tematiche in relazione alle quali l'operatore ha già erogato, prima della presentazione della domanda di qualificazione, corsi rivolti a personale dipendente di aziende, con esclusione dei corsi rivolti a personale delle pubbliche amministrazioni e dei corsi aventi carattere meramente informativo o promozionale.

È possibile, ai fini del raggiungimento di tali requisiti, considerare cataloghi formativi rivolti a specifiche categorie di lavoratori come, ad esempio apprendisti, cassaintegrati e mobiliferi?

Si, i corsi realizzati sulla base di cataloghi e rivolti ad apprendisti, cassaintegrati e lavoratori in mobilità possono contribuire al raggiungimento del requisito c) e d) dell'art. 5.
La possibilità di partecipazione delle predette tipologie di lavoratori ai corsi a catalogo finanziati da Fondimpresa resta soggetta alla specifica disciplina di ciascun Avviso con contributo aggiuntivo.

02) L'Articolo.6 "Documenti per la qualificazione del Catalogo formativo" al paragrafo 6.2 prevede che:
"Per ciascun corso presente nel Catalogo formativo [...] devono essere obbligatoriamente previste:
1. una quota di iscrizione per partecipante corrispondente alle tariffe effettivamente applicate dall'operatore a tutte le edizioni e a tutti i soggetti che vi partecipano, compresi quelli che non beneficiano di alcun finanziamento da parte del Fondo [...]"
Con "tariffe effettivamente applicate dall'operatore" si intende il prezzo praticato al mercato nel passato ovvero la quota di iscrizione per partecipante di ciascun corso ricompreso nel catalogo può essere fissato nel momento della presentazione della domanda di qualificazione (fermo restando che dal momento di qualificazione del catalogo da parte di Fondimpresa l'Agenzia titolare del catalogo stesso è tenuta a praticare tale quota "a tutte le edizioni e partecipanti, compresi quelli che non beneficiano di alcun finanziamento da parte del Fondo")?
È pertanto possibile che il prezzo dei corsi inseriti nel catalogo ai fini della sua qualificazione sia difforme dal passato?
Ad esempio:
a) per corsi realizzati nel passato il cui prezzo deve essere necessariamente aggiornato alle attuali tariffe di mercato;
b) per corsi per i quali l'Agenzia formativa propone e pratica ordinariamente al mercato prezzi diversi in funzione di una trasparente politica di scontistica.

La procedura di qualificazione impone l'applicazione del principio del miglior favore verso le imprese aderenti. Pertanto, il catalogo presentato in sede di qualificazione dovrà riportare un prezzo che, in caso di verifica da parte di Fondimpresa, risulterà il più vantaggioso per le imprese. Ciò premesso, la quota di iscrizione per partecipante di ciascun corso ricompreso nel catalogo deve essere il prezzo vigente, anche per i partecipanti che non beneficiano di finanziamenti, al momento della presentazione della domanda di qualificazione. Gli aggiornamenti successivi alla presentazione della domanda, legati alle dinamiche di mercato, rientrano nelle segnalazioni delle variazioni di cui all'art. 7.5 del Regolamento.
Non è vietata la scontistica che l'ente può applicare in trasparenza, ponendo la quota di iscrizione per partecipante di ciascun corso come limite massimo richiedibile. Sarà in ogni caso necessario rispettare i vincoli e le indicazioni fornite con la pubblicazione dell'Avviso.

03) L'Articolo.6 "Documenti per la qualificazione del Catalogo formativo" al paragrafo 6.2 prevede che:
"Per ciascun corso presente nel Catalogo formativo [...] devono essere obbligatoriamente previste: [...] 2. una verifica finale di apprendimento in tutti i corsi compresi nel Catalogo, il cui esito verrà indicato nell'attestazione finale rilasciata a ciascun partecipante"
È necessario che tale verifica sia sempre stata prevista nelle edizioni di un corso che viene inserito nel catalogo oggetto di domanda di qualificazione da parte di Fondimpresa ovvero può essere introdotta a partire da tale richiesta?

Come previsto dall'art. 6.2 del Regolamento per la qualificazione dei cataloghi formativi, ai sensi di quanto previsto nell'allegato 2, ove non già previsto, è necessario inserire una verifica finale di apprendimento.

04) Relativamente all'art. 5.d disporre di un Catalogo formativo, allegato alla domanda di qualificazione, comprendente esclusivamente tematiche in relazione alle quali l'operatore ha già erogato" si intende che almeno un corso con il medesimo titolo sia stato precedentemente erogato dal soggetto che intende qualificarsi? nel catalogo da qualificare andranno inseriti solo i corsi ad oggi erogati?

Come stabilito nell'art. 5 lett. d) del Regolamento per la qualificazione dei Cataloghi formativi, il Catalogo formativo oggetto di domanda di qualificazione deve comprendere esclusivamente  "tematiche" in relazione alle quali l'operatore ha già erogato, prima della presentazione della domanda di qualificazione, corsi rivolti a personale dipendente di aziende (cfr anche allegato 2 della domanda di qualificazione ed esclusioni) nell'ambito della propria offerta formativa. I corsi da indicare nel Catalogo, quindi, ai fini della qualificazione devono avere le seguenti caratteristiche: - rientrare nelle "tematiche" previste nel suddetto Regolamento; - riguardare esclusivamente le tematiche che concorrono al raggiungimento della soglia minima di rendicontato o fatturato per i soggetti di cui all'art. 4.1 a); - essere rivolti a personale dipendente di aziende, ad esclusione del personale delle pubbliche amministrazioni e non avere carattere meramente informativo o promozionale.

05) Se una società mette a curriculum per la qualificazione come soggetto proponente corsi effettuati a pagamento dalle aziende, può mettere a curriculum i medesimi corsi anche per la qualificazione nel catalogo?

Si. Fermo restando il rispetto dei requisiti all’art. 5 lett. c) e d) del Regolamento di qualificazione dei Cataloghi Formativi. In particolare, le attività formative devono essere state già erogate a catalogo nel rispetto dell’art. 5 lett. c) del Regolamento in oggetto.

06) Gli operatori di cui all’ articolo 4 – soggetti ammessi– possono presentare piani interaziendali pur non essendo aderenti a Fondimpresa ma ad altro fondo interprofessionale?

No. Il Regolamento di qualificazione dei Cataloghi Formativi, infatti, al punto 3.2 prevede che “Agli operatori titolari di Cataloghi qualificati che siano aderenti a Fondimpresa è consentito, nell’ambito degli Avvisi di cui all’art. 1.2, di assumere la titolarità di piani interaziendali che prevedono l’erogazione ai lavoratori di imprese iscritte al Fondo, aggregate al piano e beneficiarie del contributo aggiuntivo di Fondimpresa, di azioni formative presenti nel Catalogo qualificato”.


07) La dichiarazione secondo il modello Allegato 1 sarà dell’ente richiedente e quindi relativa alle aule didattiche dello stesso, tuttavia le aziende chiedono di svolgere i corsi di formazione presso le loro strutture, in tale caso come ci comportiamo?

Nell’ambito del modello allegato 1 sezione A: enti art. 4.1 a) del Regolamento di Qualificazione dei Cataloghi formativi è richiesto che le attività formative siano realizzate “presso sedi conformi alla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., alla normativa in materia di igiene e sicurezza, alla normativa in materia di accessibilità ai diversamente abili”. Non è prevista altra limitazione in relazione ai luoghi di svolgimento della formazione.
Resta fermo il requisito di ammissibilità di cui all’art. 5 lett. b) relativo al possesso di sedi conformi alla normativa per i soggetti che richiedono la qualificazione del Catalogo formativo. A tal fine , per “possesso” di sedi conformi alle normative per la realizzazione di corsi di formazioni si intende averne la “disponibilità” in base ad un valido titolo giuridico dimostrabile e accertabile.

08) In quanto ente formativo accreditato vorremmo sapere se, rispetto al nuovo Regolamento per la qualificazione adottato da Fondimpresa, sia possibile attivare esclusivamente la procedura di Qualificazione del catalogo formativo, escludendo la qualificazione come soggetto proponente.


Si, purché l’ente dimostri il possesso dei requisiti stabiliti nell’art. 5 del Regolamento. Come prevede l’art. 4 del Regolamento di Qualificazione dei Cataloghi Formativi: “Sono ammessi alla procedura per la qualificazione dei Cataloghi formativi i seguenti soggetti, privati o pubblici, anche non aderenti a Fondimpresa: 
a) gli operatori in possesso di tutti i requisiti richiesti nel successivo art. 5; 
b) gli operatori iscritti nell’ “Elenco dei Soggetti Proponenti” istituito ai sensi del Regolamento di Fondimpresa per la Qualificazione dei Soggetti Proponenti nell’ambito degli Avvisi del Conto di Sistema, senza che siano intervenuti provvedimenti di sospensione o annullamento, in possesso dei requisiti previsti nell’art. 5.1, lettera d).”


09) All’art. 5 c) si richiede di aver fatturato o rendicontato nei 36 mesi precedenti al mese in cui presentano la domanda di qualificazione del Catalogo formativo un importo superiore a euro 100.000,00 (centomila), IVA esclusa, per attività formative a catalogo, rivolte a personale dipendente di aziende, con esclusione dei corsi rivolti a personale delle pubbliche amministrazioni e dei corsi aventi carattere meramente informativo o promozionale. L’importo di 100.000,00 € è relativo solo a piani fondimpresa oppure anche al di fuori?

Sono ricomprese tutte le “attività formative erogate a catalogo” che rispondono al requisito di cui all’art. 5 lett. c) del Regolamento di Qualificazione dei Cataloghi Formativi.


10) La nostra società possiede un catalogo formativo che viene proposto alle aziende come un catalogo corsi a giornata formativa, indipendentemente dal numero di discenti in formazione. In pratica, l'azienda interessata pagherebbe il costo della giornata formativa e non del discente.
Non essendo, il costo, riferito al partecipante come possiamo determinare il costo ora allievo nei nostri cataloghi?

Il Regolamento di Qualificazione dei Cataloghi Formativi prevede tassativamente l’indicazione in totale trasparenza della quota di iscrizione per partecipante corrispondente alle tariffe effettivamente applicate dall’operatore a tutte le edizioni e a tutti i soggetti che vi partecipano, compresi quelli che non beneficiano di alcun finanziamento da parte del Fondo, come previsto nell’art. 6.2.1.


11) Con riferimento al Regolamento per la qualificazione dei cataloghi formativi si chiede un chiarimento in merito all'art. 5.1 lettera c), in relazione alla sua applicazione ai soggetti di cui all' art. 4.1 lettera b), e a quanto stabilito nell'art. 5.2 del medesimo Regolamento.
Ciò premesso si chiede se per i soggetti di cui all'art. 4.1 lett. b), in merito ai requisiti richiesti dall'art. 5 del Regolamento, è sufficiente presentare la richiesta utilizzando l'allegato 1 lettera B e ad essa allegare il catalogo formativo per il quale si richiede la qualificazione?
Stante l'art. 5.2, per tali soggetti, non è necessario quindi dimostrare il possesso del requisito di cui all'art. 5.1 lett. c)?
Occorre prima essere qualificati come "soggetti proponenti" o avere presentato regolare domanda per poter essere identificati come soggetti di cui all'art. 4.1 lettera B?
Le due richieste devono essere presentate in date consecutive? Considerata la coincidenza dei termini di presentazione delle due procedure per la prima scadenza, si chiede se è prevista una proroga della presentazione della candidatura per la qualificazione del catalogo formativo.

L'art. 4.1 del Regolamento di Qualificazione dei Cataloghi Formativi indica che "Sono ammessi alla procedura per la qualificazione dei Cataloghi formativi i seguenti soggetti, privati o pubblici, anche non aderenti a Fondimpresa:
a) gli operatori in possesso di tutti i requisiti richiesti nel successivo art. 5;
b) gli operatori iscritti nell' "Elenco dei Soggetti Proponenti" istituito ai sensi del Regolamento di Fondimpresa per la Qualificazione dei Soggetti Proponenti nell'ambito degli Avvisi del Conto di Sistema, senza che siano intervenuti provvedimenti di sospensione o annullamento, in possesso dei requisiti previsti nell'art. 5.1, lettera d)."
Sulla base di questa distinzione sono state definite due sezioni a) e b) all'interno del modello allegato 1. Per poter essere riconosciuti come soggetti di cui al punto 4.1 lettera B del Regolamento di Qualificazione dei Cataloghi Formativi occorre essere già qualificati come "soggetti proponenti" nell'ambito del Regolamento per la Qualificazione dei Soggetti Proponenti (Avvisi Conto di Sistema), attraverso la compilazione della sezione B dell'allegato 1.
In occasione della prima scadenza per la presentazione delle domande sui due Regolamenti di qualificazione citati, in via transitoria, considerando la coincidenza delle due scadenze, la sezione B dell'allegato 1 permette di avvalersi di quanto previsto al punto b dell'art. 4.1 nel caso in cui l'ente abbia già presentato la domanda di qualificazione come Soggetto Proponente nell'ambito del Regolamento per la Qualificazione dei Soggetti Proponenti (Avvisi del Conto di Sistema).
Occorre però tenere presente che, qualora la richiesta di qualificazione come Soggetto Proponente sugli Avvisi del Conto di Sistema non fosse accolta, l'ente che ha presentato dichiarazione di cui alla sezione B dell'allegato 1, non avendo attestato il requisito di cui all'art. 5.1, lett. c, del Regolamento (aver fatturato o rendicontato un importo superiore a 100 mila euro di formazione a catalogo), non potrà ottenere la qualificazione del proprio Catalogo.

Ovviamente, tale procedura transitoria non è più applicabile per le scadenze di presentazione delle domande successive alla prima, a partire da quella del 15 ottobre 2015. (agg. 30/09/2015)


12) Alla luce delle novità introdotte dal Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 non è più possibile concedere aiuti per la formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione; si chiede se, considerato che la scrivente nel corso della propria attività ha erogato corsi aventi ad oggetto formazione non obbligatoria sulla sicurezza rientranti nella tematica formativa “Sicurezza sul luogo di lavoro”, è possibile inserire nel Catalogo corsi riguardanti la sicurezza obbligatoria per la cui partecipazione le aziende richiedenti il finanziamento dovranno poi optare per il “regime de minimis”.

Il Regolamento di Qualificazione dei Cataloghi Formativi prevede tra le tematiche formative del Catalogo anche la “Sicurezza sul luogo del Lavoro”. Pertanto, le relative attività formative possono concorrere alla qualificazione del Catalogo. Quanto all’applicazione del Catalogo qualificato nei piani che beneficiano del contributo aggiuntivo, ai sensi dell’art. 3 del medesimo Regolamento, si rinvia alle condizioni e alle modalità previste negli Avvisi del Conto Formazione.