IL FONDO INTERPROFESSIONALE PER LA FORMAZIONE
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Sono le imprese e i lavoratori a versare i soldi per la loro formazione.

Infatti tutte le imprese private e, dal 2009, le pubbliche e le ex esercenti pubblici servizi versano l'1,61% del monte salari come contributo obbligatorio contro la disoccupazione involontaria. Con la legge 845 del 1978, parte di questo contributo, il cosiddetto 0,30%, viene destinato alla formazione dei lavoratori.
Con la legge 388/2000 tutte le aziende che versano lo 0,30% possono scegliere di destinarlo a un Fondo interprofessionale per la formazione continua. In caso di adesione, lo 0,30 va comunque all'Inps, che lo gira al Fondo indicato dall'azienda.
L'adesione è volontaria, gratuita e può essere attivata o disdetta in ogni momento.

Ogni Fondo, quindi, riceve ogni anno risorse proporzionali al numero dei lavoratori occupati nelle imprese che lo hanno scelto e le impiega per finanziare la formazione delle medesime imprese.

Da solo, Fondimpresa riceve annualmente, in base alla scelta delle imprese, il 47% delle risorse dei Fondi interprofessionali.