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Amarildo Arzuffi Direttore Area Formazione Fondimpresa

Quando abbiamo ideato questo nuovo avviso, su input del Comitato di Indirizzo Strategico e del Consiglio di Amministrazione, abbiamo iniziato ad interrogarci su quale strumentazione mettere in campo su una trasformazione così pervasiva ed impetuosa come quella determinata dalla transizione ecologica dell’economia : infatti ci stiamo inoltrando in una terra incognita, densa di mutamenti e novità, in cui noi oggi riusciamo ad intuire ciò che ci serve  ma non siamo ancora totalmente padroni delle tecnologie per realizzarlo  né tantomeno possediamo diffusamente tutte le conoscenze/competenze che ci saranno necessarie.

Dal punto di vista della sfida pedagogica la questione centrale è quella di dover formare uomini dell’industria e delle professioni, abituati al metodo scientifico riduzionista consistente nell’isolare i problemi e di affrontarli e risolverli uno alla volta, a transitare nel mondo del pensiero della complessità e cioè il pensiero delle dinamiche caotiche, dei frattali, dell’equilibrio multifunzionale. Questo perché economia circolare significa pensare la decostruzione di un oggetto mentre lo si costruisce, significa studiarne le inferenze con l’ambiente in ogni fase del suo ciclo di vita,

Questo dal punto di vista della ideazione e progettazione dell’oggetto e quindi anche della costruzione del progetto pedagogico è un cambiamento fondamentale,  perché i metodi di insegnamento sono appunto metodi normalmente iper specialistici, settoriali e riduzionistici, mentre noi abbiamo bisogno di diffondere una cultura della complessità e questo sarà il grande obiettivo di questi anni e per farlo abbiamo deciso di fare un esperimento: l’Avviso 2/2021 che è stato molto riflettuto e frutto di intenso lavoro con esperti di diversi settori. Crediamo che questa sperimentazione possa insegnarci a pensare in maniera ampia ed inclusiva, particolare attenzione al tema sarà data sulla nostra Community degli Enti.