IL FONDO INTERPROFESSIONALE PER LA FORMAZIONE
     CONTINUA PIU' VICINO ALLA TUA IMPRESA
Link a documento o URL esterno
thumbnail
Aurelio Regina presidente Fondimpresa

“Green Transition, un’opportunità per rendere l’economia più sostenibile” 

Come mai per Fondimpresa è importante investire 20 milioni in economia circolare e transizione green? E perché farlo ora?
Dopo gli ultimi 18 mesi in cui il mercato del lavoro è stato investito da un cambiamento epocale, ora le aziende si trovano a ripartire e per una ripartenza reale e concreta, che non sia solo accennata, è necessario ripensare i processi produttivi.  Non si può parlare di ripartenza senza pensare di tracciare una rotta nuova, purtroppo non si riparte dal punto di partenza, è necessario fare un passo ulteriore, è necessario capire dove si vuole arrivare. 

La ripresa economica non può che passare dalla Transizione ecologica e digitale: tornare ai livelli produttivi pre-Covid sarà più semplice per tutte quelle imprese che hanno investito sia in eco-innovazione sia in digitalizzazione rispetto alle altre. Fondimpresa con questo Avviso intende schierarsi a fianco delle proprie aziende aderenti, perché se i modelli produttivi cambiano è fondamentale ricordare che sono sempre le persone a guidare il cambiamento e che necessitano di una formazione costante ed adeguata, che consenta loro di svolgere i mestieri del domani e di traghettare le organizzazioni e le imprese verso il futuro. Un futuro che ci auguriamo sarà eco sostenibile.

Il 75% per cento delle imprese intervistate da Unioncamere e Anpal dice che per fare fronte al Covid saranno necessarie operazioni di reskilling dei dipendenti. Siamo attrezzati come sistema Paese per dare risposta a questo bisogno, offrendo davvero la formazione di cui c’è bisogno?
“Le competenze green” della collana di pubblicazioni del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, ci dice anche che oltre 558mila imprese dell’industria e dei servizi hanno investito in competenze green nel 2020, il 39% delle aziende ha richiesto ad almeno la metà dei profili ricercati il possesso di attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Una buona notizia considerando che le imprese che investono in competenze green continuano, anche nel periodo di crisi sanitaria ed economica, ad attivare oltre il 70% del totale dei contratti. Le competenze green si rivelano sempre più necessarie, l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale continua a ricoprire un ruolo molto importante nelle richieste delle imprese: per circa 2,6 milioni di ingressi, il 79,3% delle entrate programmate dalle imprese, la competenza green è ritenuta necessaria per svolgere la professione, e per il 38,3% del totale, pari a 1,2 milioni di entrate, il grado di importanza di questa competenza è considerato elevato. Per il reskilling, per la formazione continua degli adulti il sistema Paese potrebbe fare molto di più, ad esempio rafforzare i Fondi interprofessionali e lasciar loro i soldi che attraverso il prelievo forzoso vengono sottratti alla formazione ormai dal 2014, il prelievo era destinato a finanziare per gli anni 2014 e 2015 la cassa in deroga, ma poi dal 2015 il taglio è diventato strutturale. Ma non si tratta di una riduzione di risorse che arrivano dallo Stato, sono risorse che arrivano direttamente dalle buste paga dei dipendenti, in cui una quota viene accantonata proprio per finanziare la formazione, attraverso la scelta di un Fondo interprofessionale a cui affidarsi. Il prelievo forzoso che inizialmente fu indicato come un'azione straordinaria, dato il persistere della congiuntura economica e delle difficoltà di reperire fondi da destinare alle politiche passive, ormai è la regola, anche al di là della situazione di emergenza ed oggi il prelievo è di 120 milioni di euro per tutti i Fondi, questo si concretizza in un prelievo di circa 60 milioni annui per la sola Fondimpresa. Con 60 milioni di euro in più si può pensare a molto altro.

Fondimpresa ha iniziato a lavorare anche sulla formazione per cassintegrati e disoccupati. La riconversione green delle competenze professionali, oltre che a mantenere il lavoro, potrebbe aiutare anche a trovarne uno nuovo?
Nel 2019 abbiamo iniziato a ragionare sul ruolo dei fondi nelle Politiche Attive ed abbiamo così deciso di far partire nel 2020 un bando sperimentale, l’avviso 3/2019, dedicato alle politiche attive del lavoro. Abbiamo stanziato 5 milioni di euro. Una delle due misure dell’avviso prevedeva la formazione di lavoratori inoccupati o disoccupati a fronte di assunzione a tempo indeterminato di buona parte dei partecipanti. Abbiamo creato almeno 273 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato con una spesa pro capite di 6800 euro. Posso dire, numeri alla mano, che Fondimpresa ha dimostrato di saper gestire bene interventi sperimentali relativi alle Politiche attive. Lo scorso anno Fondimpresa ha ricevuto 334 milioni di euro e avrebbe dovuto riceverne 395, stante il taglio derivante dal prelievo forzoso. Se, con parte dei 5 milioni destinati all’Avviso 3/2019, abbiamo dato lavoro a 273 persone, con 60 milioni potremmo ragionare in termini di migliaia di posti di lavoro. 

La Green Transition non è soltanto legata alla ricerca di soluzioni a basso impatto ambientale ma è un’opportunità per rendere l’economia più sostenibile attraverso lo sviluppo di vantaggi competitivi per le imprese. La domanda di competenze green è ormai trasversale e riguarda tutte le professioni. Un numero crescente di imprese è alla ricerca di profili professionali, da inserire in azienda, in grado di lavorare con strumenti e prodotti collegati all’ecosostenibilità, quindi si, ritengo che siano competenze utili da acquisire, uno strumento intelligente per crescere professionalmente o ricollocarsi.