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Rapporto Monitoraggio
  • È sempre più evidente il nesso tra investimenti in innovazione nelle aziende e gli interventi formativi. I processi di innovazione tecnologica, organizzativa e di trasformazione digitale, accelerati dall’emergenza COVID, hanno cambiato profondamente la domanda di formazione nelle aziende.
  • Cresce la richiesta di una formazione in modalità learning by doing. E’ urgente orientare la formazione, che si sta spostando sempre più in ambito digitale, vicino al contesto di lavoro.
  • La formazione continua deve fare sistema con la certificazione/validazione delle competenze e le politiche attive del lavoro.

Sui tre punti si è incentrato il dibattito del webinar “Nuovi scenari, nuove prospettive per la formazione continua” svoltosi il 25 novembre, dal quale sono tratte le pillole che seguono.

elvio mauri “Valutare la qualità della formazione è un tema che da sempre interroga chi si occupa di formazione. Abbiamo investito sul monitoraggio valutativo con l’obiettivo di misurare la qualità, valutare l’efficacia della formazione, monitorarne i risultati” (Elvio Mauri)

Darko Grillo “La Convenzione Fondimpresa-INAPP si è rilevata una scelta valida, ci ha consentito di sperimentare nuovi strumenti che hanno favorito ottimi risultati nella ricerca effettuata” (Darko Grillo)

Francesco Verbaro “Dalle indagini di Fondimpresa emerge tutta l’urgenza per il Paese di investire di più in formazione e qualità del capitale umano. Il vostro monitoraggio aiuta la lettura della domanda nelle aziende e a far aumentare la consapevolezza di investire in un reskilling concentrandosi sulle competenze di prospettiva strategica. In questa fase di transizione e cambiamenti nel lavoro, è importante orientare la formazione sui nuovi obiettivi e far circolare buone pratiche di formazione” (Francesco Verbaro)

Sebastiano Metelli  “La formazione per Luxottica in passato era poche persone e poche ore; il futuro, la realtà di oggi, è la democratizzazione della formazione. Tutti sono coinvolti e tutti possono accedere facilmente  tramite i devices, spaziare per tutto il catalogo e costruirsi un proprio percorso di formazione. Le persone possono prendere in mano la propria formazione direttamente”. (Sebastiano Metelli)

Mario De Silvo “La formazione deve essere un elemento sfidante per il management, collaboratori e azienda. La formazione è un’arma che deve essere sempre affilata, c’è bisogno  continuo di aggiornamento e di aggiornare la tecnologia. Ora facciamo piani formativi orientati ad ampliare le conoscenza e ad avere nuove competenze, puntando alle tecnologie innovative” (Mario De Silvo)

Franco Amicucci “La grande sfida  che ormai abbiamo di fronte è quella dell’autoapprendimento: il grande cambiamento è la capacità della persona di apprendere in tutto l’arco della sua vita, quindi avere cultura e metodologia per sapersi muovere nell’ecosistema dell’offerta formativa dell’azienda. Altra sfida è quella del digitale nelle PMI e coinvolgere più gli operai, sfida sociale importante per la democratizzazione della formazione digitale” (Franco Amicucci)

Paola Nicastro “La semplificazione dei processi è essenziale in questo momento. E’ una delle sfide principali.  La valutazione dell’impatto e dei risultati della formazione erogata dai Fondi Interprofessionali è sempre rimasta lettera morta; nel nostro paese non c’è una cultura sviluppata della valutazione La presentazione del rapporto di oggi e il lavoro realizzato da Fondimpresa e INAPP sono un passo in avanti importantissimo.  Le politiche attive sono fondamentali e centrali anche nell’azione del Governo. Con il Fondo Nuove Competenze si è fatto un investimento importantissimo, senza precedenti, in questa direzione”. (Paola Nicastro) 

Sebastiano Fadda “I Rapporti presentati confermano il valore strategico della Formazione Continua nelle aziende.  Uno strumento importante per l’acquisizione di nuove capacità  e competenze  da parte della persona e per mantenere il passo con l’innovazione tecnologica. La domanda di formazione è sempre più legata alle previsioni dei fabbisogni. Dovremo riuscire a verificare quali saranno le nuove competenze e skills richieste dalle profonde innovazione tecnologiche”. (Sebastiano Fadda)

Bruno Scuotto “La domanda di Formazione è cambiata, nuove esigenze sono amplificate anche dall’emergenza sanitaria. Gli investimenti in innovazione richiedono sempre più formazione on the job, ed è positivo rilevare che a tale richiesta contribuiscono molte aziende del Sud. 

I Rapporti di Monitoraggio rilevano che aumenta la buona formazione: on the job, mirata e richiesta su obiettivi strategici; che la formazione digitale è uno strumento di democratizzazione e moltiplicatore di coinvolgimento dei dipendenti nelle scelte aziendali. Confermata l’azione di Fondimpresa come ruolo di prossimità alle aziende. Diffondere le buone prassi è un modo di condividere il linguaggio della formazione per creare una cultura della qualità della formazione”. (Bruno Scuotto)