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Papa Francesco
: Per la ripartenza dalla crisi “è necessaria una riconversione ecologica della nostra economia per poter rallentare un ritmo disumano di consumo e di produzione, per imparare a comprendere e a contemplare la natura, a riconnetterci con il nostro ambiente reale”. Per questa conversione ha sottolineato il Papa, “è indispensabile formare e sostenere le nuove generazioni di economisti e imprenditori”. 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato di Recovery Fund e futuro, intravedendo, nonostante la complessità e l’incertezza della situazione, “segnali di fiducia nella nostra economia”. “Non pensiamo certo di chiedere le risorse del Recovery Fund per abbassare le tasse – sono le parole del premier - Ci occorrono risorse per realizzare tutti quei progetti e quelle iniziative che andranno a definire un disegno coerente e coordinato destinato a rimanere alle generazioni future. La vera sfida che ci attende è quella di affrontare i nodi strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere e di affrontarli, non tornare come prima della pandemia”.

Diverse le aree di intervento citate dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, fra cui la digitalizzazione, l’innovazione, le infrastrutture, la formazione, la salute, la ricerca e la decarbonizzazione. “L’ambizione è alta e l’impegno non è riportarci a quell’Italia prima della crisi che non era forte equa e sicura, ma l’impegno è ritrovarci a uscire dall’emergenza in un paese migliore”. 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha posto l’accento sull’importanza dell’Europa in questo momento di crisi. “È stato un duro ritorno alla realtà in cui l’Europa ha mostrato la sua forza propulsiva, ritrovando lo spirito dei padri fondatori”. E a proposito del piano di ripresa ha sottolineato che “rappresenta una svolta di portata straordinaria e ha un’ambizione all’altezza dello storico valore dell’integrazione del continente”. Monito apprezzato dal commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni: “Penso che sia molto importante accogliere l’invito del presidente della Repubblica ad andare avanti (sul Recovery Fund, ndr)”.

Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia. “La rete ha dimostrato di unire le persone e quello che è successo a causa della pandemia costringerà a serie riflessioni. Sul lavoro, per esempio, sarà necessario un focus su 4 temi strategici: le persone, i processi, le tecnologie e le regole”.

“Servono più investimenti per modernizzare la Pubblica Amministrazione ed incentivare il digitale”. Secondo Silvia Candiani, amministratore delegato di Microsoft Italia “l'Italia ha dimostrato una buona capacità di adattamento durante la pandemia. Nel Paese si è passati da 500mila persone che lavoravano da remoto a ben 8 milioni”. "Oggi più che mai, dopo che questa emergenza ha reso le nuove tecnologie e i servizi innovativi per clienti e cittadini imperativi di sopravvivenza - ha aggiunto - è il momento giusto per investire nel digitale: la convergenza tra grandi quantità di dati, capacità di analisi e soluzioni disponibili è giunta a un tale livello di avanzamento per cui chi riesce a utilizzarla al meglio può crescere esponenzialmente e ottenere benefici significativi". 

L'obiettivo deve essere "accelerare il più possibile un profondo percorso di trasformazione, che ci porti verso una piena armonia con l'ambiente e le comunità in cui viviamo e operiamo". Secondo Marco Patuano, numero uno di A2a, "il capitalismo non deve essere antitetico rispetto ai valori umani". "Ciascuno di noi - ha sottolineato - soprattutto coloro i quali hanno la responsabilità e il privilegio di essere alla guida di aziende importanti, deve essere molto consapevole che la solidarietà non si fa con i proclami, la si fa stando vicini tutti i giorni alle comunità in cui operiamo”. 

Investire sulla formazione (scuola e università ma anche formazione continua professionale) con un piano industriale chiaro che identifichi i settori sui quali mettere risorse, modernizzare la PA, rendendola più vicina ai cittadini grazie alle tecnologie esponenziali. E’ la ricetta post pandemia di Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di IBM Italia che suggerisce di approfittare dell'accelerazione che la tecnologia ha avuto durante il lockdown “perché è grazie ad essa che le imprese hanno potuto continuare a lavorare”. 

Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro. “Le risorse che arriveranno andranno investite anche in nuove competenze per coprire i posti di lavoro che si creeranno come conseguenza degli investimenti. Bisogna puntare sul capitale umano, con meno politiche passive e più politiche attive. Per far questo, abbiamo un piano per l'inserimento di lavoratori giovani e donne, un fondo sulle nuove competenze e un osservatorio sul mondo del lavoro”. 

 “Abbiamo un'opportunità mai vista: l'Italia avrà a disposizione circa 300 miliardi di Euro per far dare una svolta al Paese. Non bisogna sottovalutare la crisi che ci aspetta”. Sono le parole di Corrado Passera, amministratore delegato di Illimity. “Per reagire dobbiamo innanzitutto usare gli strumenti già a disposizione per scatenare l'energia delle imprese. Quindi investimenti, assunzioni e rafforzamento patrimoniale”.

“E' importante che il governo non sprechi le risorse che arriveranno per sussidi a breve termine. Servono interventi che consentano una crescita duratura del Paese”. Le priorità individuate da Emma Marcegaglia, amministratore delegato di Marcegaglia Steel, sono le stesse che ha indicato l'Europa: green deal, digitalizzazione, infrastrutture, formazione ed educazione.