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Marco Ceresa
“M
appare la popolazione aziendale per organizzare azioni efficaci, accrescere competenze e motivazione e proiettarla verso nuovi ruoli aziendali”

  • Dottor Cerasa, quali cambiamenti ha osservato nella popolazione aziendale negli ultimi anni?

“Abbiamo osservato un aumento dell'incidenza degli Over 50 che rappresentano quasi un terzo della forza lavoro. Le persone devono rimanere più tempo in azienda con il rischio di un invecchiamento delle competenze ed un naturale calo di motivazione ed energia.

Osserviamo inoltre che sempre più spesso nelle aziende si crea un mix generazionale di persone con competenze, bisogni ed esigenze diverse. Partendo da queste premesse, possiamo quindi sostenere che le sfide che le organizzazioni dovranno affrontare in futuro saranno: l'adozione di una nuova visione che considera la popolazione degli Over 50 come un importante asset per l'azienda e la valorizzazione della diversità generazionale”.

  • Questo pubblico di che tipologia di formazione necessita?
“Per individuare azioni mirate ed efficaci sugli Over 50, è molto importante mappare la popolazione aziendale. Possiamo immaginare quattro fasce di popolazione su cui organizzare azioni efficaci per accrescere competenze e motivazione e che possano portare eventualmente verso un nuovo ruolo in azienda”.
  • Quattro fasce, ovvero?

“I tecnici o specialisti che sono difficilmente reimpiegabili per la loro professionalità specifica. Possiamo agire su questa fascia valorizzando il bagaglio di esperienza e agevolando un trasferimento di competenze con percorsi di coaching e mentoring.

Poi ci sono i cosiddetti "Constrained", ovvero i collaboratori che hanno fornito buone prestazioni e nel tempo hanno dimostrato dedizione ma non hanno trovato opportunità di crescita. A questo gruppo si possono proporre progetti speciali, job rotation o percorsi di orientamento motivazionale.

Altra fascia, i lavoratori più motivati ed allineati ai valori aziendali che hanno maturato una visione sistemica dell’azienda in virtù di un percorso di carriera anche orizzontale. Dedichiamo a questa fascia di persone i programmi di mentoring/coaching e di sviluppo manageriale.

Infine le persone che performano, per varie ragioni, al di sotto delle aspettative e sono poco motivate. Su questo gruppo è possibile agire con percorsi di orientamento di carriera, career transition e outplacement”.