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Carlo Cipriani


Intervista al Presidente dell’AT Marche, Carlo Cipriani

Qual è il vantaggio per l'Articolazione Territoriale (e per gli stakeholder) nella partecipazione alle attività di Monitoraggio Valutativo (M.V.)?
“Il M.V. è stato uno strumento utile a valutare la qualità della formazione, consentendo di raffinare l’offerta formativa erogata dal fondo, attivando un confronto virtuoso fra le specificità dei vari territori, renderla quindi più efficace e complementare rispetto a quella erogata delle istituzioni regionali, consentendo alle imprese di poter contare su un’offerta formativa più ampia”.

Il sistema formativo e le aziende del territorio che vantaggi possono trarre dalle esperienze formative (buone prassi) raccolte?
“I risultati prodotti dal M.V. evidenziano l’importanza della condivisione delle buone prassi e di idee innovative per ottenere una formazione continua in grado di rispondere in modo nuovoai fabbisogni dell’impresa. I dati raccolti confermano che la formazione mirata e di qualità rappresenta il trampolino di lancio per accelerare il processo di innovazione tecnologica ed organizzativa, consentendo alle aziende di adeguare tempestivamente le competenze dei lavoratori alle esigenze di un contesto in forte cambiamento”.

Dalle esperienze formative rilevate direttamente presso le aziende, quali sono i fattori/indicatori della buona formazione, ossia di una formazione che possa intendersi di qualità?
“Dai risultati prodotti si evince che l’individualizzazione dei processi di analisi dei fabbisogni formativi, della progettazione didattica e delle metodologie di apprendimento, consente di rispondere con anticipo ai fabbisogni di competenze, favorendo lo sviluppo dell’innovazione. Nell'attuale contesto competitivo queste modalità sembrano rispondere in modo più adeguato alle esigenze di crescita aziendali sia dal punto di vista degli obiettivi formativi sia in correlazione con gli investimenti effettuati dall’azienda, favorendo così una maggiore efficienza produttiva e competitiva”.


Intervista al Presidente dell’AT Emilia-Romagna, Daniele Botti
Daniele Botti

Qual è il vantaggio per l'Articolazione Territoriale (e per gli stakeholder) nella partecipazione alle attività di Monitoraggio Valutativo?
“Il Monitoraggio Valutativo è un’ottima occasione per approfondire la capacità delle attività formative realizzate di rafforzare l’occupabilità dei lavoratori e favorire la crescita delle imprese, comprendendo come dare risposte sempre più efficaci ai loro fabbisogni”.

il sistema formativo e le aziende del territorio che vantaggi possono trarre dalle esperienze formative (buone prassi) raccolte?
“La condivisione di buone prassi formative e la diffusione della conoscenza sulle competenze più richieste permettono di alimentare un circuito virtuoso, tanto nei contenuti quanto nella modalità di organizzazione ed erogazione della formazione”.

Dalle esperienze formative rilevate direttamente presso le aziende, quali sono i fattori/indicatori della buona formazione, ossia di una formazione che possa intendersi di qualità?
“La formazione di qualità è quella che riesce a rispondere alle reali e specifiche esigenze di imprese e lavoratori. Due sono i passaggi da attenzionare fortemente: l’analisi dei fabbisogni, che deve essere adeguata e approfondita, e la trasferibilità della formazione ai processi aziendali e alla quotidianità del lavorare”.