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Dalla realtà di Cuneo, con Alessandro Mario Ferrario, General Manager del Gruppo Baladin, noto per la creazione di birra artigianale, a quella di Catanzaro, dove il gruppo Cotto Cusimano produce pavimenti e rivestimenti innovativi.Un viaggio attraverso esperienze che raccontano l’importanza della formazione continua per un’azienda, come “strumento di change management” o in ogni caso come “strumento per restare al passo con i tempi”.

Birrificio Baladin:  la formazione come strumento di change management

“Grazie ad un business game, management e impiegati hanno acquisito competenze ed un senso nuovo del loro lavoro quotidiano

 Alessandro Mario Ferrario General Manager del gruppo Baladin

 

C’è una filosofia ben precisa che guida la creazione della birra artigianale firmata Baladin. Una tradizione che nasce a Piozzo, in provincia di Cuneo, e che interpreta i luoghi di produzione  come uno spazio aperto per accogliere e per raccontare il mondo Baladin, in cui, per utilizzare le parole dell’ingegnere Alessandro Mario Ferrario, General Manager del gruppo Baladin “la formazione è uno strumento di change management in relazione alle innovazioni introdotte di processo”.  

Ingegnere Ferrario,cosa rappresenta la formazione continua per la sua azienda?
“La formazione per il gruppo, in modo particolare per Birrificio e Selezione è strumento di change management in relazione alle innovazioni introdotte di processo. Ad esempio, il cambio di sede ha portato ad un cambiamento e aggiornamento non solo delle procedure ma anche dei ruoli, delle competenze in relazione ai ruoli, ripensati in un’ottica di Industry 4.0. Nel caso del piano realizzato per Birmouth si è trattato anche di un’innovazione di prodotto”.

Come è stata sviluppata l’esperienza dei tre piani formativi realizzati con Fondimpresa ha riguardato Birmouth, P.A.N.E. Per Alimentare Nuove Economie e Food Time?
“L’azienda ha impostato negli anni un processo di formazione continua pianificata con cicli strategici ed orizzonti di 2-3 anni, che ha consentito di far evolvere l’azienda proprio grazie all’evoluzione delle competenze dei propri dipendenti. La pianificazione stessa della formazione, analisi dei fabbisogni, le operazioni di monitoraggio, sono state importanti e strategiche poiché hanno coinvolto in verticale ed orizzontale numerose funzioni, professioni e attività, interessando in modo attivo anche nuove funzioni attribuite ai ruoli specifici dei dipendenti, arricchendo la loro specifica professionale”.

I vostri piani, oggetto del Monitoraggio Valutativo di Fondimpresa, sono stati tra i più innovativi. Parliamo delle ricadute pratiche su lavoratori e lo sviluppo delle competenze
“Nel caso di Birmouth, la formazione copre tutto il ciclo di ideazione, creazione, industrializzazione, lancio sul mercato di un prodotto completamente nuovo per l’azienda e per il mercato stesso che è il primo “vermouth di birra. In questo ambito abbiamo visto le dinamiche organizzative del coinvolgimento e la motivazione di diverse funzioni con diversi livelli di professionalità e linguaggi differenti (dai dottorati di ricerca del laboratorio di R&D, ai controllers, agli operatori di produzione) che hanno collaborato lungo il ciclo di sviluppo prodotto. Il risultato è la crescita organizzativa e il time-to-market contenuto”.

L’esperienza del piano formativo per P.A.N.E.?
“Qui, la cosa sorprendente è stato il coinvolgimento di gruppi multidisciplinari di operatori di produzione insieme al management e agli impiegati amministrativi, all’interno di un business game (realizzato e condotto da professori del dipartimento di management UNITO). Siamo arrivati a far comprendere i meccanismi reali e il valore della contabilità industriale agli operatori di produzione che non avevano alcuna competenza contabile e manageriale, e che al termine del corso hanno manifestato entusiasmo per aver acquisito un senso nuovo del loro lavoro quotidiano”.

Un successo inaspettato…
“Il successo di questo business game è stato per alcuni versi sorprendente, sia per il management Baladin che per i professori dell’unità di Torino che lo hanno realizzato in aula. A seguito dello sviluppo delle competenze di misurazione dei risultati, è stato introdotto in azienda dal 2019 un regolamento sui premi di produttività basato su KPI’s di stabilimento, che ha coinvolto attivamente tutti gli operatori”.
 

Gruppo Cusimano:  la formazione come strumento per rimanere al passo con i tempi 

“Grazie ad un business game, management e impiegati hanno acquisito competenze ed un senso nuovo del loro lavoro quotidiano

Giusy Cusimano Responsabile Risorse Umane Marketing del Gruppo Cusimano

 

Dal 1972 l’azienda Cotto Cusimano investe energie e risorse per la produzione di pavimenti, rivestimenti e coperture in cotto tradizionale, per interni, esterni e per opere di arredo urbano. Progettazioni moderne, utilizzo di materiali naturali e grandi investimenti nella digital transformation hanno portato alla creazione di prodotti personalizzati “su misura” per le esigenze dei singoli clienti mantenendo un’altissima qualità. Un esempio per tutti la fornitura di embrici e coppi per la Reggia di Caserta, dichiarata nel 1997 dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. “La formazione – sottolinea Giusy Cusimano, Responsabile Risorse Umane & Marketing del Gruppo Cusimano - è ciò che ci consente di rimanere al passo con i tempi”.

Cosa rappresenta per un'azienda come la vostra la formazione continua?
“La formazione professionale è ciò che ci consente di rimanere al passo con i tempi e di soddisfare le esigenze dei nostri clienti nella maniera più efficiente ed efficace possibile, in massima sicurezza”.

Il bilancio, dopo l’ultimo piano formativo, oggetto del Monitoraggio Valutativo di Fondimpresa e, sicuramente, tra i più innovativi, è positivo?
“Con il piano formativo di finanziamento, oggetto di finanziamento, siamo riusciti a istruire ben undici collaboratori, sia del settore produttivo che di quello amministrativo, all’uso delle nuove tecnologie digitali implementate nei rispetti reparti. E’ stato possibile, infatti, informatizzare l’intera produzione attraverso l’uso di pc e tablet che, ora, in tempo reale, ci consentono di monitorare le varie fasi, anche da remoto, e di digitalizzare, pressochè totalmente, i flussi documentali, anche attraverso la creazione di un portale condiviso con le varie aree dell’azienda. Tutto ciò ha determinato un notevole risparmio di tempo ed energie, rendendoci più efficienti e flessibili”.

L’ultima esperienza formativa si inserisce in un momento storico ed economico particolare...
“Abbiamo deciso di reagire alla crisi provando a cogliere gli aspetti positivi della stessa, non cercando di sopravvivere limitandone i danni, ma reagendo positivamente attraverso la programmazione di un coraggioso processo di riorganizzazione che ha consentito il raggiungimento di importanti risultati come la realizzazione nel tempo di un vero e proprio gruppo aziendale che spazia dalla produzione e la commercializzazione di materiale di costruzione, all’edilizia residenziale, al restauro e all’internazionalizzazione”.