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Elvio Mauri Direttore Generale di Fondimpresa

“Formazione vera e di qualità: 
solo così imprese e lavoratori diventano competitivi” 

“Le pensioni di invalidità e le pensioni sociali indebitamente concesse,il lavoro nero tollerato,l’immigrazione clandestina favorita, l’abuso della cassa integrazione e la finta formazione sono gli escamotage per il concreto funzionamento di uno Stato sociale secondo criteri non confacenti alla mutata realtà“. Così scriveva qualche anno fa Giulio Prosperetti in un volumetto intitolato ‘Ripensiamo lo stato sociale’.

“Pensavo a questa affermazione e all’idea che si avesse in passato della formazione. Oggi per fortuna non è più così. L’impegno di Fondimpresa si muove non solo nel solco di una formazione ‘VERA’ come unica condizione per la competitività di imprese e lavoratori, ma anche di una formazione di qualità. Quando si parla di indici di qualità nella formazione, è chiaro che sono tanti i soggetti che devono ‘percepire’ e, per così dire, ‘metabolizzare’ questa qualità: i formati innanzitutto, che debbono concludere il proprio percorso formativo avendo capitalizzato esperienze e contenuti; l ‘azienda, che deve poter apprezzare i risultati tangibili di questa attività; gli stakeholders esterni, a maggior ragione trattandosi di risorse - quelle del nostro 0,25 (perché di 0,25 parliamo e non di 0,30) - che derivano da un obbligo normativo. L‘accreditamento è uno dei cardini di questa scelta di qualità, l’altro è il monitoraggio delle attività formative, che viene fatto con il grandissimo contributo delle nostre articolazioni territoriali.

Negli interventi a seguire avrete una serie di flash sui nostri interventi di monitoraggio, spero utili a comprendere a pieno quanto siano cambiati i tempi rispetto all’affermazione di Prosperetti riportata nell’incipit.

A voi, buona lettura”.