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Bruno Scuotto presidente Fondimpresa

“Nei settori  altamente tecnologici  percorsi preconfezionati non servono. Occorre una formazione sartoriale, possibile con il Conto Formazione”

Perché fare formazione con il Conto Formazione?
“In un settore altamente tecnologico come il nostro (ndr, la Scuotto impianti si occupa di costruzione, assemblaggio, installazione, collaudo, avviamento e manutenzione di impianti ad alto contenuto e specializzazione tecnologica) è impossibile pensare a percorsi di formazione preconfezionati. I nostri esperti, tolti i percorsi obbligatori per legge, come la sicurezza, o la necessità di competenze specialistiche per far fronte ad una determinata esigenza produttiva, hanno bisogno di una formazione cucita sulle loro esigenze, oserei dire ‘sartoriale’ e questo diventa possibile grazie al Conto Formazione”.  

Quali sono i punti di forza del Conto Formazione?
“E’ uno strumento che regala un particolare dinamismo alla formazione, rendendo possibile all’azienda formare anche lavoratori in cassa integrazione. In un momento delicato come quello che stiamo vivendo non è un vantaggio da poco, non può passare inosservato. Inoltre con il conto formazione l’azienda può presentare un piano, svolgere la formazione e ricevere il finanziamento in tempi rapidi”.

Caratteristiche queste che possono stimolare la domanda di formazione…
“Sono aspetti che generano un motore interno, collimante con mission e vision delle imprese, in grado di regalare alla formazione una prospettiva che vada oltre la mera contingenza”.

Parliamo invece delle ricadute della formazione sul lavoro.
“Personalmente sono soddisfatto della formazione svolta con il Conto Formazione. Le ricadute pratiche sul lavoro dei dipendenti sono state molteplici e negli ambiti più disparati. Grazie alla capacità di proporre e progettare soluzioni innovative ed impianti industriali all’avanguardia, possiamo pensare di approcciare nuovi mercati”.