In questo numero:
- Fondimpresa incontra le parti sociali per la formazione dei lavoratori in mobilità. Nuovo appuntamento il 3 maggio a Napoli
- Avviso 2/2009 prima scadenza. Finanziamento elevato a 45 milioni di euro
- Avviso 2/2009 - Proroga della seconda scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento
- Il ruolo dei Fondi interprofessionali per la formazione continua. Un convegno Cisl e Ial.
- L'Information technology per la ripresa. Presentato a Roma lo studio Assinform "It per lo sviluppo"
- Gli altri Avvisi ancora aperti
- Dicono di noi
- Appuntamenti
Fondimpresa incontra le parti sociali per la formazione dei lavoratori in mobilità. Nuovo appuntamento il 3 maggio a Napoli
Proseguono gli incontri con le parti sociali nel territorio, promossi da Fondimpresa per dare impulso all'attuazione dell'Avviso 2/2010 dedicato alla formazione dei lavoratori in mobilità. I primi due, svoltisi a Milano e a Roma, hanno dato sensazioni positive. "C'è partecipazione, e si sono subito attivate ulteriori iniziative di informazione, promosse dalle parti sociali regionali, alle quali Fondimpresa farà in modo di essere presente", osserva il vicepresidente di Fondimpresa, Luciano Silvestri. Alle rappresentanze di sindacati e associazioni di impresa, spetta un compito importante: "occorre incrociare i dati sulla mobilità con i dati delle imprese iscritte al Fondo territorio per territorio. L'operatività dell'Avviso dipende da questo e da una cognizione rapida dei fabbisogni formativi". Il prossimo appuntamento è a Napoli, il 3 maggio, alle ore 10,30, presso Star Hotel Terminus, Piazza Garibaldi 91.
Avviso 2/2009 prima scadenza. Finanziamento elevato a 45 milioni di euro
Sono 101 i piani formativi che verranno finanziati da Fondimpresa nell'ambito dell'Avviso 2/2009 prima scadenza. Le procedure di valutazione hanno vagliato una serie di piani notevoli per quantità e livello qualitativo. Per questo il Cda ha deliberato di ampliare le risorse disponibili per la prima scadenza, portandole da 30 a 45 milioni di euro. L'Avviso, di carattere generalista, riguarda piani di ogni tematica, privilegiando l'innovazione, la qualificazione e riqualificazione, la sicurezza sul lavoro. Sono destinatari dei progetti formativi i lavoratori dipendenti delle aziende aderenti, inclusi quelli interessati da procedimenti di cassa integrazione, contratti di solidarietà e altro. Verranno coinvolti nei progetti di formazione della prima scadenza circa 52.500 lavoratori di oltre 3.800 aziende.
L'elenco dei piani finanziati è disponibile sul sito Fondimpresa.
Avviso 2/2009 - Proroga della seconda scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento
Il termine per la presentazione delle domande di finanziamento nell'ambito della seconda scadenza prevista dall'art. 15 dell'Avviso n. 2/2009 di Fondimpresa è stato prorogato fino alle ore 12,00 del 14 maggio 2010. L'Avviso finanzia piani formativi generalisti. Tutte le informazioni nella sezione Avvisi del sito.
Il ruolo dei Fondi interprofessionali per la formazione continua. Un convegno Cisl e Ial.
Il Convegno organizzato da Cisl e Ial nazionale, "La formazione continua per il lavoro e la competitività" ha fatto emergere nuovi interrogativi sul ruolo dei Fondi interprofessionali e della formazione in rapporto al mercato del lavoro del prossimo futuro.
L'impulso dato dai Fondi alla formazione continua è notevole, in particolare per le Pmi. Il Fapi segnala una costante crescita dei lavoratori coinvolti, a quota 526 mila, con 112 milioni impiegati dal 2004. A For.te sono iscritti 1 milione e 200 mila lavoratori, occupati in imprese che per il 97% sono sotto le 50 unità. Fondartigianato coinvolge 670 mila lavoratori, di aziende che per l'80% sono tra 1 e 9 dipendenti. Fondimpresa conta oltre 67.000 imprese aderenti, il 48% al di sotto dei 10 dipendenti, con più di 3.200.000 occupati, e 720.000 lavoratori formati in 3 anni. E' rilievo comune la necessità di snellire le procedure dei Fondi, eliminando il tratto di natura pubblica delle risorse che assoggetta le attività ai vincoli comunitari. Come, è da vedere. Le parti sociali chiedono una modifica normativa, il ministro del Lavoro rimanda la materia alla contrattazione.
In questo contesto l'accordo del 17 febbraio sulle linee guida per la formazione nel 2010 chiama i Fondi a giocare un ruolo più incisivo nelle politiche attive del lavoro. Per Giorgio Santini, Cisl, l'Intesa ha creato le premesse, sta ora alle parti sociali gestirne l'attuazione, affrontando problemi quali la natura delle risorse, la mancanza di pro-attività, la necessità di una maggior presenza del fattore formazione nella contrattazione di secondo livello.
Fondimpresa è pronta a fare la propria parte come Fondo, come attesta l'emanazione dell'Avviso per la formazione dei lavoratori in mobilità a due settimane dalla firma dell'Intesa, ma, precisa il direttore generale, Michele Lignola, occorre ribadire con chiarezza il perimetro operativo dei Fondi. "Le risorse che i Fondi devono amministrare sono destinate dal legislatore esclusivamente al finanziamento della formazione. La grave crisi in atto ha determinato la necessità di un intervento di carattere straordinario, condiviso fra Governo, Regioni e Parti Sociali, che per il nostro Fondo significa finanziare la formazione dei lavoratori collocati in mobilità da aziende ad esso aderenti. Quelle risorse non possono essere adoperate, certo, per fini diversi dalla formazione, come il sostegno al reddito dei lavoratori in difficoltà, a cui deve provvedere lo Stato con risorse della fiscalità generale." C'è chi vede, come Silvano Scaiola (Foncoop) la difficoltà del fare formazione mirata al reinserimento dei disoccupati nel circuito occupazionale se l'attività di ogni Fondo rimane separata dagli altri. La crisi, insomma, pone il sistema dei Fondi davanti allo specchio. Non si tratta solo di affrontare un'emergenza ma di cogliere l'occasione per immaginare il dopo. La proposta della Cisl è di costruire politiche attive del lavoro centrate sulla formazione come risorsa attivante della rete di sussidiarietà per il lavoro, che occorre creare e rafforzare nel territorio. L'idea del ministro Sacconi è "una bilateralità capace di integrare formazione e ammortizzatori sociali". L'idea di Giorgio Santini è che la formazione continua sia "sempre finalizzata all'occupabilità", e "una bilateralità pallida e d'ufficio non basta a vincere questa sfida". Sul fatto che la bilateralità vada rafforzata e abbia ricevuto, dall'Intesa del 17 febbraio, un potente impulso in questo senso tutti i rappresentanti delle Associazioni datoriali, da Confapi a Confcommercio, da Cna ad Abi, sono d'accordo. Ma con un confine ben preciso sul ruolo dei Fondi. Il salto di qualità che le parti sociali fecero nel 1998 portando alla costituzione dei Fondi non va vanificato. "Dobbiamo essere strenui difensori dei Fondi, della loro natura e della loro missione - afferma Giorgio Usai, Confindustria - E' una forma di bilateralità che funziona molto bene e non c'è alcun motivo per trasformarla in un fondo di sostegno al reddito. Gestire risorse per finanziare la formazione è già un impegno di grande rilievo e che, come abbiamo dimostrato in questa fase di grave crisi, abbiamo tempestivamente orientato anche a favore delle persone a rischio occupazione come i lavoratori cassintegrati o che abbiano già perso il lavoro, proprio per accelerare il loro reimpiego."
L'INFORMATION TECHNOLOGY PER LA RIPRESA
Presentato a Roma lo studio Assinform "It per lo sviluppo" che mette sotto osservazione lo sviluppo dell'innovazione nei settori Pa, banche, made in Italy , Università e Ricerca.
Tra i fattori decisivi per i nuovi posizionamenti nell'economia mondiale, in questa fase di uscita dalla recessione, c'è senza dubbio la capacità di utilizzo delle innovazioni informatiche. L'andamento del primo trimestre 2010 sull'andamento del settore tecnologico a livello mondiale mostra un'eccezionale ripresa degli investimenti in Information Technology, in particolare nell'economia americana, giapponese e dei paesi emergenti, con punte di crescita del 24% in alcuni segmenti. Se non vogliamo rimanere indietro, è necessario che il Paese compia un netto salto di qualità nell'approccio all'innovazione. E' l'appello forte e chiaro di Assinform, che con il progetto "IT per lo sviluppo" ha presentato un contributo propositivo su come utilizzare la leva delle nuove tecnologie per il rilancio dell'economia italiana e la modernizzazione del Paese. Il progetto è stato presentato nel convegno "Informatica per lo sviluppo del Paese", che si è tenuto oggi a Roma, cui hanno preso parte Aldo Bonomi, (vicepresidente di Confindustria per le Politiche Territoriali e i Distretti), Danilo Broggi, (ad di Consip), Ennio Lucarelli (delegato della Presidente di Confindustria alle tecnologie digitali per le imprese nel quadro di Industria 2015), Luigi Mastrobuono (Capo Gabinetto Ministro Sviluppo Economico), Mauro Nori (dg di Inps), Aurelio Regina (Presidente Unione Industriali di Roma), Alberto Tripi (Delegato della Presidente di Confindustria per il Coordinamento Servizi e Tecnologie).
"IT per lo sviluppo" è un osservatorio permanente frutto di un gruppo di lavoro coordinato da Biagio De Marchis, vicepresidente di Assinform, a cui partecipano oltre 70 imprenditori e manager in rappresentanza di 35 imprese IT associate. L'analisi considera quattro settori prioritari: settore pubblico, distretti industriali e Made in Italy, settore bancario e Università e Ricerca. Risultato: occorre un nuovo approccio al governo del digitale in Italia, che sappia interpretare i nuovi livelli di trasversalità creati dal virtuale.
Lo studio mette in luce alcuni fattori comuni che generano il deficit d'innovazione in Italia.
? Forte disomogeneità delle infrastrutture digitali a livello sia territoriale che organizzativo
? Alfabetizzazione informatica scarsa o comunque spesso non al passo con i tempi
? Mancanza di consapevolezza su come l'IT possa aiutare imprese e istituzioni a evolvere e migliorare le proprie performance e non solo un mero strumento per ridurre i costi
? Scarsa attenzione alla formazione continua
? Assenza di meccanismi stabili di collaborazione fra mondo della ricerca e imprese
? Basso utilizzo delle nuove forme di cooperazione offerte dall'informatica Web 2.0 (social network , ecc.)
Nell'industria, che nel 2008 ha speso 7.377 mln di euro in IT, si sta affermando la consapevolezza che è più conveniente agire e innovare per "reti" anziché per "punti". Le best practices si registrano nell'innovazione applicata in una logica di filiera, che consente la messa a fattor comune di competenze e infrastrutture e l'integrazione dei processi, con l'obiettivo di fare squadra a monte verso i mercati di fornitura, a valle verso i mercati di sbocco e lateralmente con offerte congiunte di prodotti e servizi. In questo modo aumentano anche i vantaggi: attraverso l'estensione del numero degli utenti collegati in rete si guadagna sulle economie di scala e sul mix dei servizi; l'aumento della disponibilità di servizi innovativi e tecnologici spinge gli utenti ad attrezzarsi per usufruire dei servizi stessi, l'innovazione per "reti" supporta l'integrazione aziendale e rende la produzione più flessibile ed estesa.
DICONO DI NOI
Fossa: "Ecco i profili del dopo-crisi"
Formazione, parla il presidente del Fondo interprofessionale Fondimpresa, numero uno in Italia
QN-Il Giorno, 13 aprile 2010
Fondimpresa in campo per i lavoratori in mobilità
Silvestri: una scommessa sulla bilateralità che può essere strumento decisivo per il reimpiego dei lavoratori
Italia Oggi, 13 aprile 2010
Gli Avvisi ancora aperti
Avviso 2/2009, per piani su ogni materia, in particolare innovazione, qualificazione e riqualificazione. Seconda scadenza: dal 1 aprile 2010 fino alle ore 12.00 del 14 maggio 2010.
Avviso 3/2009, per piani formativi rivolti a lavoratori di aziende in crisi, interessati da ammortizzatori sociali e a rischio di perdita del posto di lavoro. Le domande si presentano direttamente a Fondimpresa fino al 15 ottobre 2010 o ad esaurimento risorse.
Avviso 4/2009 fino al 15 ottobre 2010
Avviso 1/2010 seconda scadenza dal 15 settembre al 15 ottobre 2010
Avviso 2/2010, per piani formativi rivolti a lavoratori messi in mobilità nel 2010 da aziende aderenti a Fondimpresa o a lavoratori messi in mobilità prima del 2010, purché l'attività formativa sia preliminare a una nuova assunzione in un'azienda aderente. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, a sportello, fino al 18 novembre 2010.
APPUNTAMENTI
Roma, 28 aprile
Isfol, Convegno Rapporto nazionale sull'Orientamento 2009
Il 28 aprile 2010 l'Isfol - Area Politiche per l'Orientamento, presenta a Roma, il primo Rapporto sullo stato dell'arte dell'offerta di orientamento in Italia.
Il convegno rappresenta un importante spazio di confronto sui risultati della prima annualità del progetto di ricerca dedicato alla costruzione dell'indirizzario degli enti che in Italia erogano servizi di orientamento.
Sarà inoltre presentata la prima banca dati italiana dei 10.244 enti e strutture che erogano servizi di orientamento.
Per informazioni: segr.orientamento@isfol.it
Roma, 28 aprile
Associazione Management Club, Rapporto "Generare la classe dirigente"
Il 28 aprile a Roma, presso l'Auditorium Parco della Musica, dalle ore 10, l'Associazione Management Club presenta il 4° Rapporto Generare Classe Dirigente - Un capitale di fiducia da ricostruire. La nuova edizione del Rapporto si presenta rinnovata di contenuti con l'obiettivo di offrire riflessioni utili soprattutto in questa fase di crisi economico - finanziaria.
Saragozza, 5 maggio
"El valor de las competencias en la Formación Profesional"
Obiettivo della conferenza, che rientra tra gli appuntamenti organizzati nel corso del semestre di presidenza spagnola della Ue, è quello di affrontare il valore delle competenze nella formazione professionale, sia di quelle trasversali che di quelle professionali, come garanzia di occupabilità e di mantenimento di occupazione.
Per informazioni: http://www.educacion.es/eu2010/agenda/conferencia-fp.html
Milano, 6 maggio - 6 giugno 2010 / Roma, 30 settembre - 30 novembre 2010
Mostra fotografica "Cento anni di imprese per l'Italia".
Un secolo di immagini e dodici grandi fotografi per raccontare lo sviluppo del Paese. Una grande mostra fotografica che, in occasione del Centenario di Confindustria, offre all'Italia una visione composita su se stessa. Un vero e proprio evento culturale e sociale in cui lo sguardo storico e lo sguardo contemporaneo, le immagini d'archivio e quelle inedite si uniscono per un'operazione che non è mai stata realizzata. Il tema unificante è lo sviluppo: sviluppo sociale, economico, civile, produttivo. Sviluppo di luoghi, persone, materiali, relazioni, comportamenti, consumi. Sviluppo che ha come motore la produzione industriale, interpretata anche nell'impatto sulla vita quotidiana nell'arco di un secolo di grandi trasformazioni. La mostra è curata da Giovanna Calvenzi, Cesare Colombo e Ludovico Pratesi. In collaborazione con la Triennale di Milano e l'Assessorato alle Politiche Culturali di Roma.
25 maggio, Settimana europea delle piccole e medie imprese
L'edizione 2010 della Settimana Europea delle Pmi si svolge dal 25 maggio al 1° giugno e ha l'obiettivo di informare gli imprenditori sul supporto che le autorità a livello europeo, nazionale e locale offrono loro. Coordinata dalla Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, la settimana si concretizza in una campagna che coinvolge 37 Paesi e che propone eventi e attività volti ad avvicinare tra di loro imprenditori potenziali ed esistenti.
Gli eventi sono organizzati a livello nazionale, regionale o locale. Questi eventi sono anche pensati per offrire alle Pmi un'occasione di condivisione delle esperienze, consentendo di trarre spunti utili per sviluppare ulteriormente la propria attività.
Per informazioni: ec.europa.eu
Numero 55 di Zero30 - La newsletter di Fondimpresa
28 aprile 2010
a cura dell'Ufficio stampa Fondimpresa