n. 49 di Zero30 - la newsletter di Fondimpresa
In questo numero:
1. Avviso 3/2009, 10 milioni di euro per la formazione di lavoratori in cassa integrazione
2. Circolare Inps, novità su adesioni
3. Circolare Inps, trasferibilità degli accantonamenti in caso di mobilità tra Fondi
4. Avviso 3/2008: prorogato al 29/1/2010 il termine di scadenza
5. Conto Formazione, oltre 4.000 piani presentati dalle aziende
Dicono di noi
Appuntamenti
Ricerche
1. Avviso 3/2009, 10 milioni di euro per la formazione dei lavoratori in cassa integrazione
L'ultimo Avviso di Fondimpresa offre supporto alle aziende e ai lavoratori colpiti dalla crisi. Con l'Avviso 3/2009 il Fondo finanzia con 10 milioni di euro i piani formativi delle aziende aderenti rivolti a lavoratori in regime di ammortizzatori sociali e a rischio di perdita del lavoro.
Le aziende aderenti possono presentare le domande di finanziamento direttamente a Fondimpresa, a partire dal 15 ottobre 2009, fino al 15 ottobre 2010 o a esaurimento delle risorse. Per ogni piano è previsto un finanziamento massimo di 500.000 euro. L'azienda coprirà il 50% dei costi con le risorse accantonate nel proprio Conto Formazione. Tutte le informazioni nella sezione Avvisi del sito www.fondimpresa.it.
2. Circolare Inps, novità sulle tempistiche delle adesioni
Con la circolare Inps n. 107 del 1° ottobre 2009 alcune novità per le aziende che aderiscono a un Fondo per la formazione continua.
Diventano più veloci le tempistiche per l'accantonamento delle risorse: l'effetto dell'adesione decorre dal mese di competenza del DM10/2 nel quale è stato inserito il codice del Fondo scelto. In passato le adesioni espresse entro il 30 novembre (con DM10/2 di ottobre) producevano effetti economici a partire da gennaio dell'anno successivo. Da ora, le aziende che scelgono di aderire a Fondimpresa iniziano subito, in qualsiasi momento dell'anno, ad accantonare le risorse dello 0,30% nel propro "Conto Formazione".
Ad esempio: se si effettua l'adesione entro il 31 ottobre 2009 (con DM10/2 di settembre) i contributi versati all'Inps vengono accantonati sul "Conto Formazione" dell'azienda a partire da settembre 2009.
3. Circolare Inps, cosa succede con gli accantonamenti in caso di mobilità tra Fondi
L'Inps ha pubblicato il 1° ottobre 2009 la Circolare n. 107 in cui indica le modalità operative per il trasferimento, in caso di revoca ed adesione ad altro Fondo, del 70 per cento del totale delle somme confluite nel triennio antecedente al Fondo in precedenza scelto.
Tale quota deve essere calcolata al netto dell'ammontare eventualmente già utilizzato per il finanziamento di propri piani formativi.
Il trasferimento delle risorse non può riguardare le aziende che, in ciascuno dei tre anni precedenti, rispondono alla definizione comunitaria di micro e piccole imprese di cui alla raccomandazione dell'Unione Europea n. 2003/361/CE (imprese autonome con meno di 50 dipendenti ed un fatturato o un bilancio totale annuale non superiore a 10 milioni di euro); l'importo da trasferire deve essere almeno pari a 3.000 euro; le quote oggetto di trasferimento non possono essere riferite a periodi antecedenti al 1° gennaio 2009.
Le aziende interessate alla mobilità tra Fondi interprofessionali dovranno comunicare la revoca dal precedente Fondo indicando il codice "REVO" sul DM10/2 e inserire, contestualmente sullo stesso DM10/2, il codice del nuovo Fondo al quale intendono trasferirsi (FIMA per aderire a Fondimpresa). Successivamente l'azienda dovrà inviare apposita richiesta al Fondo di provenienza (e per conoscenza al nuovo Fondo) per il trasferimento delle risorse, allegando copia del DM10/2 e dichiarando di essere in possesso dei requisiti di cui alla Legge 2/2009, art. 19, comma 7-bis.
Nei casi di mobilità tra Fondi, l'Inps attribuirà al nuovo Fondo prescelto i versamenti dell'azienda interessata a partire dal periodo di paga (mese di competenza del DM10/2) nel quale la mobilità viene indicata.
Le mobilità espresse nel semestre gennaio-giugno 2009 avranno operatività dal mese di luglio 2009.
4. Avviso 3/2008, scadenza prorogata fino al 29 gennaio 2010
E' stato prorogato al 29 gennaio 2010 il termine di scadenza dell'Avviso n. 3/2008, dedicato a finanziare, con un contributo aggiuntivo fino a 8.000 euro, i piani formativi delle aziende che non hanno risorse sufficienti nel proprio Conto Formazione. Tutte le informazioni nella sezione Avvisi del sito www.fondimpresa.it
5. Conto Formazione, oltre 4.000 piani presentati dalle aziende
Oltre 4.000 piani formativi in appena 2 anni e 9 mesi, 318.000 lavoratori coinvolti nella formazione, oltre 146 milioni di euro di finanziamenti. Procede a gonfie vele l'attività del Conto Formazione di Fondimpresa. Con il meccanismo del Conto Formazione, ogni azienda aderente può gestire direttamente progettazione e organizzazione delle proprie attività di aggiornamento, presentando i piani formativi quando serve. Un numero sempre maggiore di imprese sta scegliendo questo meccanismo di finanziamento, che consente un rapido accesso alle risorse accantonate.
DICONO DI NOI
Recuperare competitività, la scommessa è investire sulle risorse umane
Repubblica - Affari e Finanza, 12 ottobre 2009
Nella formazione la chiave del rilancio
Intervista al presidente, Giorgio Fossa - Il Sole24ore, 9 ottobre 2009
"Così possiamo azzerare il ritardo"
Una proposta innovativa. Parla il direttore generale
Repubblica - Affari e Finanza, 12 ottobre 2009
Formazione contro la crisi
Italia Oggi, 9 ottobre 2009
Aziende in crisi, risorse in arrivo
Conquiste del Lavoro, 9 ottobre 2009
FONDIMPRESA SU RADIO 24
A partire dall'11 ottobre spot di 30'' sull'Avviso 3/2009 di Fondimpresa verranno trasmessi con frequenza plurigiornaliera su Radio24. Con questo ulteriore impegno sul profilo della comunicazione, il Fondo intende valorizzare e diffondere il più possibile l'Avviso per aziende e lavoratori in crisi.
APPUNTAMENTI
Stoccolma, 22-24 ottobre,
4a edizione delle Giornate europee dello sviluppo. Leader mondiali, esperti internazionali e opinion-maker di 125 paesi si riuniranno per discutere con circa 5.000 partecipanti la risposta globale alla crisi economica.
RICERCHE
Lavoro e nuove tecnologie
Maggiore produttività, migliore qualità del proprio tempo libero. La ricetta per coniugare efficienza lavorativa con un giusto equilibrio vita privata - lavoro, per l'80% degli italiani, è nell'utilizzo sempre più diffuso delle moderne tecnologie applicate al mondo della comunicazione. E i più entusiasti sono i giovani: quasi due su tre della fascia sotto i 29 anni, sono convinti della diretta correlazione tra tecnologia e incremento della produttività individuale. Questi alcuni dei risultati emersi dal Kelly Global Workforce Index, l'indice che Kelly Services, multinazionale americana che opera nella fornitura di soluzioni per le risorse umane, ha realizzato su un campione di oltre 100.000 lavoratori di 34 Paesi, di cui 6.000 italiani.
A livello globale, il 75% degli intervistati (76% il dato Italia) vive positivamente la possibilità di svolgere le proprie mansioni anche al di fuori della sede canonica di lavoro, mantenendo un contatto costante con il proprio ufficio grazie alle potenzialità offerte dagli strumenti tecnologici. Sono le "tigri asiatiche" le più entusiaste rispetto a questo aspetto, ed in particolare i tailandesi (95%), seguiti dai colleghi indonesiani (87%), mentre il fanalino di coda è, paradossalmente, Hong Kong (61%). Ben il 73% dei lavoratori italiani (87% il dato globale) indica come fattore rilevante nella valutazione dell'attrattività di un'azienda la possibilità di svolgere la propria professione da remoto grazie al telelavoro, sebbene la domanda di questa tipologia contrattuale sia attualmente ancora superiore all'offerta effettiva. E nell'ottica dell'utilizzo crescente delle nuove tecnologie a beneficio del lavoratore e dell'ambiente, si inserisce la proposta di una specifica raccomandazione della Commissione europea che intende incentivare l'uso dell'Ict nel mondo del lavoro con l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra. Ad annunciarla il commissario Ue alla Società dell'Informazione e mezzi di comunicazione, Viviane Reding, in un discorso in Parlamento, specificando che il testo sarà adottato il prossimo 8 ottobre. La raccomandazione propone di tagliare i viaggi d'affari delle aziende private del 20%, sostituendole con videoconferenze o altri strumenti di telelavoro.
16 ottobre 2009