In una società ad alta velocità come la nostra il tempo di vita viene sempre dopo il lavoro.
A tal punto che il tempo libero viene pensato e organizzato come fosse un'attività da espletare, ma la cosa più sorprendente è la quantità di tempo che dedichiamo a noi stessi. Troppo poco.
Primo Piano
- I tempi della vita quotidiana.
Vecchie e nuove abitudini dei cittadini europei.
Nella relazione presentata dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) nel dicembre 2005 sull'impiego del tempo libero in Europa, emerge un quadro di profondo cambiamento negli stili di vita dei cittadini comunitari.
Interessante è il confronto di questi dati con quelli risalenti agli anni 1988-1989, dove emergono i principali cambiamenti avvenuti negli ultimi 16 anni. - Italiani grandi lavoratori.
Questo il dato che emerge dal confronto a livello Europeo.
Per conoscere come gli uomini Europei organizzano la loro vita quotidiana riguardo alle attività svolte, i luoghi che frequentano, le persone con cui trascorrono la giornata, l'Istat ha preso in esame un campione della popolazione compresa tra 20 e 64 anni.
Le informazioni raccolte hanno mostrato un quadro dettagliato e prezioso che rivela la pianificazione delle attività sociali della popolazione maschile Europea. - Le donne alle prese tra lavoro e famiglia
E la tv rimane il primo passatempo.
La donna si è ormai realizzata in ogni campo, in particolar modo quello lavorativo raggiungendo obiettivi sempre più ambiziosi e cariche sempre più alte, la vediamo dividersi tra casa e lavoro sacrificando il proprio tempo libero.
E' sempre l'Istat a indicarci i cambiamenti sostanziali che influenzano le caratteristiche e le tendenze dei tempi di vita quotidiana. - Terza età.
Anziani ancora attivi dopo la pensione.
Si è sempre pensato che il passaggio dal mondo del lavoro alla vita pensionistica rappresentasse nella vita di ognuno, un grande spartiacque che si accompagna spesso ad una sensazione d'inutilità, anche se si ha ancora molto da offrire alla società.
Oggi possiamo affermare con certezza che questo è un mito sfatato.
Focus
- Tempo libero a caro prezzo.
Aumenta l'indebitamento delle famiglie per le spese in divertimenti.
Nel 2005 ogni famiglia Italiana ha speso in media 3.238 euro per attività dedicate al tempo libero, il 3,8% in meno rispetto al 2004 e addirittura il 16,9% in meno rispetto al 2001.
Sono queste le cifre presentate dall'Adoc a seguito di uno studio sullo svago e impiego del tempo libero delle famiglie Italiane.
15-05-2006