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numero 13 di Zero30

Presentazione
La riforma Moratti, a detta del Ministro, rivoluziona il mondo dell'università, sede istituzionale della ricerca scientifica. Quali sono le conseguenze per il sistema produttivo italiano? Ma soprattutto quale è lo status della ricerca (e dei ricercatori) nel nostro Paese? Zero30 parte da qui, confrontando la situazione italiana con quella degli altri paesi.


Primo piano
  • Dove è finita la ricerca
    Note positive e negative della produzione scientifica italiana rispetto al contesto globale

    Attuale problema degli Stati è determinare la modalità migliore per sostenere e far crescere gli intelletti, favorire la loro libera attività e sviluppare così la ricerca. Tale delicato meccanismo è, infatti, fonte di massimo progresso per ogni Paese.
  • Si alza il vespaio sull'università
    Come la riforma Moratti cambia la formazione in Italia


    Il controverso disegno Moratti sulla riforma dell'università e della ricerca è legge. Ne hanno parlato in tanti nell'ultimo periodo e seppure una miriade di voci si è levata per esprimere pareri favorevoli e contrari, non sono chiari i contenuti salienti di questa riforma che a detta del ministro, "porta il sistema universitario italiano a livello dei Paesi più avanzati."
  • Cervelli in fuga
    Il "bel paese" non piace ai ricercatori

    In Italia la ricerca è molto arretrata rispetto al resto d'Europa ed il fenomeno della fuga dei cervelli è ormai cosa nota e sta assumendo proporzioni preoccupanti.
    Secondo uno studio della Commissione Europea, l'Italia è un Paese che fornisce professionisti all'Europa (Gran Bretagna e Germania) e all'America

Informa Focus
  • Crescono le esportazioni ma la bilancia va in rosso
    Riprendono a crescere le esportazioni, mentre la bilancia commerciale cade a picco nei primi nove mesi dell'anno.
    Secondo i dati diffusi dall'Istat, ammonta a 6,9 miliardi di euro il saldo negativo del periodo gennaio-settembre.