La riforma Moratti, a detta del Ministro, rivoluziona il mondo dell'università, sede istituzionale della ricerca scientifica. Quali sono le conseguenze per il sistema produttivo italiano? Ma soprattutto quale è lo status della ricerca (e dei ricercatori) nel nostro Paese? Zero30 parte da qui, confrontando la situazione italiana con quella degli altri paesi.
Primo piano
- Dove è finita la ricerca
Note positive e negative della produzione scientifica italiana rispetto al contesto globale
Attuale problema degli Stati è determinare la modalità migliore per sostenere e far crescere gli intelletti, favorire la loro libera attività e sviluppare così la ricerca. Tale delicato meccanismo è, infatti, fonte di massimo progresso per ogni Paese. - Si alza il vespaio sull'università
Come la riforma Moratti cambia la formazione in Italia
Il controverso disegno Moratti sulla riforma dell'università e della ricerca è legge. Ne hanno parlato in tanti nell'ultimo periodo e seppure una miriade di voci si è levata per esprimere pareri favorevoli e contrari, non sono chiari i contenuti salienti di questa riforma che a detta del ministro, "porta il sistema universitario italiano a livello dei Paesi più avanzati." - Cervelli in fuga
Il "bel paese" non piace ai ricercatori
In Italia la ricerca è molto arretrata rispetto al resto d'Europa ed il fenomeno della fuga dei cervelli è ormai cosa nota e sta assumendo proporzioni preoccupanti.
Secondo uno studio della Commissione Europea, l'Italia è un Paese che fornisce professionisti all'Europa (Gran Bretagna e Germania) e all'America
Informa
- Fondimpresa sul territorio
Pubblichiamo i calendari relativi agli incontri che Fondimpresa ha organizzato sul territorio
- Crescono le esportazioni ma la bilancia va in rosso
Riprendono a crescere le esportazioni, mentre la bilancia commerciale cade a picco nei primi nove mesi dell'anno.
Secondo i dati diffusi dall'Istat, ammonta a 6,9 miliardi di euro il saldo negativo del periodo gennaio-settembre.